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Anche il G8 del 2009 a La Maddalena sarebbe stato fra gli obiettivi della cellula terroristica di Olbia sgominata la scorsa settimana dalla Polizia. E' una delle ipotesi – come anticipato dal quotidiano La Nuova Sardegna – su cui nel corso dei mesi hanno lavorato gli agenti della Digos di Sassari e su cui probabilmente stanno ancora lavorando. Anche se al momento non vi è alcuna contestazione formale, come riferito all'Ansa, da parte degli inquirenti.
Sultan Wali Khan, considerato uno dei capi cella comunità pakistana a Olbia, aveva una società che lavorava per la preparazione del G8, conosceva bene l'area in cui si sarebbe svolto il summit, poi spostato a L'Aquila. In una informativa della Digos, riportata dal quotidiano, vengono trascritte alcune intercettazioni telefoniche che fanno riferimento al G8. "In Sardegna siamo messi male (omissis) per la causa del G8 (omissis) – dice Khan parlando con connazionali – Comunque sarà come sarà, noi alla Maddalena abbiamo finito i lavori anche quello è quasi finito, tu lo sai bene, che quanti controlli ci sono, credimi ogni operaio che entrava doveva entrare mezz'ora prima perché gli facevano gli accertamenti, le foto ogni giorno, perché stavano nell'hotel dove verrà Obama e tutti gli altri (omissis) Stavano lavorando lì (omissis). I controlli sono severi. Dio ci aiuterà, quello che è il destino, chiunque avrà il suo destino, è ovvio anche se in questo loro non c'entrano niente (omissis) è tutto nelle mani di dio".
A maggio del 2009 Sultan Wali Khan viene nuovamente intercettato e parla dello spostamento del G8: "tutti cambiati i programmi del G8 (omissis). Quel programma è stato lasciato così com'era e non si può più recuperare adesso". Ci sono poi altre telefonate in cui parla del G8, del cambiamento del programma e di un altro obiettivo non specificato. Domani proprio Sultan Wali e gli altri due stranieri arrestati a Olbia saranno interrogati dal Gip Giorgio Altieri.