Si allarga la protesta degli ex lavoratori della Scaini di Villacidro, fabbrica di batterie per auto del gruppo Eni chiusa ormai da più di 15 anni.
Ai quattordici lavoratori che a inizio mattina hanno occupato la sala consiliare del Comune di Arbus, nel palazzo di via XX Settembre, se ne sono aggiunti in tarda mattinata una ventina che altrettanto hanno fatto nel municipio di Guspini.
Protestano per il mancato loro utilizzo negli enti pubblici: i contratti per l'impiego in lavori socialmente utili, infatti, sono scaduti il 28 febbraio scorso e non sono stati ancora rinnovati.
La Regione ha stanziato 3 milioni di euro per progetti che dovrebbero coinvolgere complessivamente 418 lavoratori in mobilità in tutta la Sardegna, dividendo però l'importo fra cooperative e enti locali. I Comuni non possono però utilizzare i fondi assegnati perché sforerebbero il patto di stabilità.
La protesta potrebbe allargarsi presto agli altri Comuni in cui risiedono lavoratori in mobilità utilizzati nei lavori socialmente utili.







