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"Ho chiesto alla magistratura inquirente di poter disporre dei dati che hanno avviato l'inchiesta sull'inquinamento, così da emettere i necessari decreti interdittivi per il bene della salute e della sicurezza pubblica", lo ha riferito il sindaco di Sassari, Nicola Sanna, nel corso dell'audizione, in commissione consiliare Ambiente, dei rappresentanti di palazzo Ducale nell'organismo di vigilanza per Fiumesanto, l'epidemiologo Giampaolo Mameli e la biologa Giannina Chessa.

"Questa audizione era già in calendario, ma i fatti più recenti hanno reso più urgente il confronto", ha spiegato il presidente della commissione, Valeria Fadda. "Nessuno intende sostituirsi alla magistratura – ha aggiunto – ma nell'ambito delle nostre competenze intendiamo fare più chiarezza possibile, sia in tema di ambiente che di sicurezza". "La direzione della centrale E.On aveva il dovere di avvisare tutti gli organi competenti, se nonostante le leggi e i controlli da parte degli enti è successo quel che sostiene la magistratura, le regole vanno cambiate", lo sostiene Giampaolo Mameli, presidente della commissione di Vigilanza ambientale e della sicurezza nella centrale elettrica di Fiumesanto, epidemiologo dell'Asl e sino all'anno scorso consigliere comunale democratico a Sassari. Il suo atto d'accusa arriva nel corso dell'audizione in commissione Ambiente del Comune di Sassari, di cui Mameli ha fatto parte per nove anni, assieme all'altra rappresentante indicata dall'amministrazione comunale, Giannina Chessa, biologa dell'Istituto zooprofilattico sperimentale della Sardegna.
"A questo punto riteniamo necessaria un'indagine epidemiologica sui lavoratori di Fiumesanto", è la proposta rivolta alla commissione consiliare. "Ho grande fiducia nel lavoro della magistratura", dice il presidente dell'organo di vigilanza a proposito dell'inchiesta condotta dal Nucleo di Polizia tributaria della Guardia di finanza di Sassari e coordinata dal sostituto procuratore Carlo Scalas, che dieci giorni fa ha portato la Procura sassarese a formulare l'ipotesi di reato di inquinamento doloso nei confronti dei vertici E.On di Fiumesanto. "Spero che non sia successo davvero quel che si teme, per il bene del territorio e del suo livello di compromissione – conclude Mameli – e per la salute dei lavoratori e di chi usufruisce del bellissimo sito, a iniziare dalle spiagge".