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No all'accorpamento. Il personale dell'Osservatorio astronomico proclama lo stato di agitazione: stop temporaneo all'attività del Sardinia Radio Telescope (Srt).
Lo annunciano, anche alla comunità scientifica internazionale, gli stessi dipendenti. Nel mirino la riorganizzazione del sistema a livello nazionale. L'istituto di astrofisica – spiega il personale – ha deliberato di accorpare due sue Strutture, l'Ira di Bologna e l'Oac, in un'unica Struttura denominata Ora (Osservatorio di Radio Astronomia), di cui l'Ira e l'Oac sarebbero due "sezioni".
"La nostra non è una rivendicazione sindacale o una presa di posizione politica, non c'è alcun campanilismo – spiegano – la nostra protesta è semplicemente in sintonia con il germe di una vera e propria rivoluzione culturale che emerge nell'isola, e che si ispira alla necessità di adeguare una volta per tutte la politica nazionale della conoscenza ai più moderni principi di condivisione e di radicamento del sapere sul territorio sanciti dalla Ue, un concetto peraltro già ampiamente condiviso dal Governo nazionale, ma che evidentemente non sempre trova riscontro nelle strategie degli Enti di Ricerca nazionali".
I lavoratori sottolineano che negli ultimi dieci anni le istituzioni locali hanno puntato molto, anche con finanziamenti, sull'Osservatorio. "Intendiamo – continuano – proseguire nel presentarci in Europa e al mondo come stiamo facendo, con il nostro Direttore di Struttura sempre presente fra di noi, con la nostra passione e con la nostra consapevolezza, con la nostra capacità di operare giorno e notte, per sette giorni la settimana, con una abnegazione e una determinazione che supera tutti gli schemi contrattuali, cooperando con le altre Strutture del nostro stesso Ente, ma senza esserne semplicemente appendici remote. La comunità scientifica internazionale ci conosce e apprezza il nostro lavoro, presso la nostra Struttura operano ricercatori provenienti da varie regioni d'Italia e d'Europa, e diversi giovani formati a Cagliari in collaborazione con l'Ateneo hanno letteralmente invaso le migliori Istituzioni estere". Al momento – ha sottolineato il personale – l'astensione dai turni (per i quali, per contratto, è richiesta la disponibilità) è solo temporanea, ma potrà includere alcune sessioni osservative di validazione nell'ambito delle attività della rete europea. Inoltre non si prevede di fermare le attività rivolte al pubblico, né le attività di sviluppo.