Un campo base di 1.600 metri quadrati della Protezione civile nel piazzale principale della Fiera per far conoscere ai visitatori come si difende la Sardegna da incendi, allagamenti e altre calamità, e come si salvano quindi vite umane. Un sistema fatto di mezzi, dalle minijeep per il soccorso sanitario ai gommoni per gli interventi in acqua, ma anche di persone: centinaia di volontari sono sempre pronti ad entrare in azione quando lo richiede l'emergenza. Molti di loro hanno visto da vicino i disastri di Capoterra e Olbia.
Che cosa c'è dietro un intervento in mare o lo spegnimento di un rogo in un bosco è stato illustrato questa mattina nel corso di un Media tour alla presenza, fra gli altri, dell'assessore regionale dell'Ambiente, Donatella Spano, e del comandante del Corpo Forestale, Gavino Diana. Alla Fiera c'è anche una tenda casetta per ospitare le famiglie sfollate, con "soggiorno" e zona notte per affrontare la prima fase delle emergenze. In esposizione anche le tende usata in Albania per gli interventi della Protezione civile alla fine degli anni Novanta.
Un altro settore fondamentale è anche quello delle comunicazioni, necessaria la tempestività degli interventi. Ci sono le apparecchiature radio, i sistemi di radiolocalizzazione e un traliccio antenna di derivazione militare. C'è anche l'area riservata agli interventi di salvataggio in montagna o in campagna. E in questo caso, assieme ai mezzi e ai volontari, per il soccorso arrivano anche i cani: alla Fiera ci sono alcuni protagonisti di difficili salvataggi.







