Dovranno comparire in Procura il prossimo 8 maggio l'assessore regionale Paolo Maninchedda e gli attuali consiglieri del Pd Chicco Porcu e Mario Bruno, sindaco di Alghero, indagati per peculato nell'ambito dei nuovi accertamenti voluti dal pm della Procura di Cagliari Marco Cocco sul presunto uso illecito dei fondi destinati ai gruppi del Consiglio regionale della Sardegna.
Sotto i riflettori di Carabinieri e Guardia di finanza sono finiti i documenti riguardanti le spese del gruppo Progetto Sardegna nel corso della XIII legislatura. A Maninchedda, all'epoca dei fatti tesoriere del gruppo, e al consigliere Mario Bruno viene contestata l'indebita percezione di 3.960 euro, denaro che sarebbe stato utilizzato per un sondaggio elettorale tra il 2007 e il 2008. A Chicco Porcu, all'epoca presidente di Progetto Sardegna, e allo stesso Bruno la Procura contesta invece l'uso irregolare di 108 mila euro.
La precisazione. L'assessore ai Lavori pubblici Paolo Maninchedda non è mai stato né capogruppo nè tesoriere di Progetto Sardegna. E' quanto si evince dagli atti del Consiglio regionale in merito alle contestazioni della Procura sull'inchiesta per i fondi ai gruppi.
Maninchedda, che da presidente della commissione Autonomia non avrebbe potuto svolgere incarichi all'interno del gruppo, è rimasto in Progetto Sardegna – movimento fondato da Renato Soru prima delle elezioni del 2004 – dal 22 luglio 2004 al 28 luglio 2005, data nella quale è confluito al gruppo Misto.
Presidenti del gruppo sono stati, invece, Stefano Pinna sino al 3 novembre 2005 e successivamente Chicco Porcu, oggi Pd, sino al 31 gennaio 2008. All'epoca tesoriere di Progetto Sardegna era Mario Bruno (ora sindaco Pd ad Alghero), che aveva ricoperto l'incarico di vice presidente dal 17 aprile 2007 al 31 gennaio 2008, quindi di segretario dal 20 dicembre 2005 al 18 marzo 2009. Tutti e tre gli esponenti politici sono finiti oggi nel registro degli indagati della Procura di Cagliari con l'accusa di peculato.
Bruno. "Massima fiducia nella magistratura e disponibilità a chiarire, come ho fatto finora, con risposte a tutte le domande poste degli inquirenti, consegna di documentazione e memorie, ogni aspetto che riguarda l'utilizzo dei fondi e l'espletamento della mia funzione di tesoriere in seno al gruppo Progetto Sardegna". Così il sindaco di Alghero Mario Bruno (Pd) dopo la nuova iscrizione nel registro degli indagati con l'accusa di peculato per lo scandolo dei fondi ai gruppi consiliari della XIII legislatura.







