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Si apre uno spiraglio nella vertenza della S&B, l'azienda che gestisce la miniera di Bauxite di Olmedo e che ha annunciato l'intenzione di abbandonare il mercato e di chiudere il sito sardo. Mentre la società ha fatto sapere di aver aperto la procedura di mobilità perché, a loro dire, la cigs non può essere chiesta a fronte della cessazione dell'attività, la Regione si è impegnata a interloquire con il ministero del Lavoro per cercare di superare questo scoglio.
E' quanto emerso dall'incontro, oggi a Cagliari, tra l'assessore dell'Industria Maria Grazia Piras, i responsabili dell'azienda acquisita lo scorso febbraio dalla multinazionale Imerys e i sindacati.
"Si tratta di un ulteriore passo nella direzione giusta – spiega all'ANSA Massimiliano Muretti della Cgil – La Regione ha ribadito la richiesta forte di ritiro della procedura di mobilità, assicurando l'avvio di un confronto con il ministero sulla cigs per cessazione di attività. Il periodo degli ammortizzatori sociali dovrebbe permettere all'azienda di mettere in essere le prescrizioni date dalla Regione per la messa in sicurezza e ripristino del sito. Ma soprattutto – sottolinea il sindacalista – per trovare un soggetto interessato a rilevare l'estrazione di bauxite".
Le parti si sono date appuntamento fra 10 giorni per verificare le risultanze del dialogo con il ministero del Lavoro. Nel frattempo i sindacati hanno confermato che proseguirà la mobilitazione dei lavoratori che da settimane occupano gli ingressi della miniera.