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"Se una struttura che poteva ospitare solo 34 anziani può accogliere 100 richiedenti asilo è razzismo". Il sindaco di Valledoria, Tore Terzitta, contesta la decisione della prefettura di Sassari. Domani la vecchia casa di riposo di via IV novembre diventerà un centro di accoglienza per rifugiati, gestito dalla cooperativa che ha vinto il bando. "È pazzesco che si gestisca così la situazione – spiega ancora il sindaco -, non siamo davanti a un'emergenza, ma a una procedura con tanto di bando e aggiudicazione".
Ieri gli ospiti del centro di accoglienza di Lu Bagnu hanno contestato il loro trasferimento coatto a Valledoria, rivendicando l'appartenenza a una comunità che li ha accolti e li aiuta a integrarsi. Oggi al loro trasloco si oppone Terzitta, che si è installato davanti alla struttura con un camper "in attesa dell'ingresso nell'ex ospizio del 35mo ospite. Poi – avverte – procederò con lo sgombero". L'arrivo dei richiedenti asilo è fissato per domani. "Chiedo giustizia per gli ipotetici ospiti – continua il sindaco di Valledoria – e rispetto per la fascia che porto e la comunità che rappresento".
Sul comportamento della prefettura è lapidario: "non discuto il dovere di solidarietà, se avessi saputo avremmo discusso fino a trovare una soluzione. Ma – conclude – questa è una violenza bella e buona e mi opporrò con ogni mezzo. Vengano a cacciarmi con la forza".