La Sardegna all'Expo è "Isola senza fine". E' questo il messaggio che la Regione veicola da domani in tutti gli spazi nei quali sarà presente attraverso una strategia già avviata da mesi che risponde alla promozione della qualità della vita attraverso le produzioni agroalimentari ed enogastronomici, le eccellenze naturalistiche, l'innovazione sostenibile e la longevità.
Tre le formule principali della presenza della Sardegna a Milano, presentate oggi ufficialmente dagli assessori regionali del Turismo e dell'Agricoltura, Francesco Morandi e Elisabetta Falchi: lo stand regionale da 200 mq all'interno del Padiglione Italia dall'11 al 17 settembre, mentre rimarranno aperti per tutti i sei mesi un ufficio permanente nel Padiglione italiano e due spazi ospitati dentro Cibus (per i contatti business) e dentro il padiglione Eataly (per i consumers). Dentro questi ultimi spazi, ogni mese, da maggio sino ad ottobre, vi sarà la presentazione delle eccellenze agroalimentari: si inizia con il vino, distillati e liquori per finire con i pani, la pasta e i dolci. A questi si aggiungono le azioni gratuite per il co-marketing nel padiglione Alitalia-Ethiad attraverso video regionali, con la presenza nel Food-print del Cnr e nella settimana delle imprese regionali di Banca Intesa e le altre partnership con Unioncamere, associazioni di categoria, organizzazioni di produttori, imprese e territori.
L'isola sarà presente anche nel maxischermo sulla strada "Cardo" con quasi 19mila passaggi e nella mostra delle Regioni in sezioni che racconteranno la sfida innovativa e sostenibile di un professore dell'Università di Sassari che ha inventato dei biopesticidi per la difesa dei parassiti dannosi all'agricoltura, la storia dell'imprenditrice sarda che utilizza la lana per creare materiali per la bioedilizia, a cui si aggiungono le mostre statiche nelle quali l'Isola sarà rappresentata dall'arcipelago di La Maddalena, dal Parco Geominerario, dalla Biblioteca universitaria di Cagliari e dal sughero, ospitato in un'area verde dove sono state messe 21 piante rappresentative di ciascuna regione italiana. Non mancano le iniziative culturali e enogastronomiche al di fuori dell'Expo con eventi a Milano e la presenza nella fabbrica Italiana contadina a Bologna. Complessivamente lo sforzo finanziario della Regione supera i 4 milioni di euro (480mila lo stand del Padiglione Italia e l'ufficio permanente, 300 mila e 200 mila rispettivamente gli spazi dentro Eataly e Cibus, oltre a 3,1 milioni per la partecipazione delle imprese all'Esposizione).
"Non ci aspettiamo grandi flussi turistici nel 2015, ma stiamo lavorando per il futuro, dal 2016 al 2018 – ha spiegato l'assessore Morandi – vogliamo prendere l'Expo come occasione per creare relazioni istituzionali, per consolidare i rapporti commerciali e presentare gli attrattori del territorio richiamando l'attenzione dei nostri mercato obiettivo in Europa (Francia, Germania, Spagna, Regno Unito e Belgio) e extra Ue (Usa, Cina, Giappone, Brasile, Emirati Arabi Uniti e Qatar)".
"E' un lavoro in progress che ci vede affiancati – ha osservato l'assessore Falchi – per promuovere i prodotti sardi a Milano e nel Mondo".







