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"Con un blitz di maggioranza e opposizione Renzi tenta di cancellare il reato di ricerca petrolifera a mare con le bombe sismiche". E' la denuncia del deputato sardo di Unidos, Mauro Pili, che rilancia la mobilitazione straordinaria annunciando "azioni eclatanti".
"Il partito del ministro dell'Ambiente Galletti, Alleanza Popolare, Scelta civica e Forza Italia hanno presentato gli emendamenti per cancellare il reato penale relativo all'utilizzo delle bombe sismiche per cercare petrolio nei mari, compresi quelli sardi – spiega – Martedì il provvedimento arriva in aula con due partiti chiave della maggioranza e l'avallo della stessa Forza Italia. Un vero e proprio regalo bipartisan ai petrolieri che vogliono proseguire impuniti a devastare i mari senza colpo ferire. Tutto questo con il silenzio più totale della Regione che continua a dormire per non disturbare il manovratore romano".
"Per quanto mi riguarda – assicura Pili – sarà un'opposizione durissima contro il devastante progetto delle bombe sismiche nei mari della Sardegna presentato dai texani e dai norvegesi per cercare petrolio a largo dell'isola. Un progetto di ricerca petrolifera che rischia di distruggere il tratto di mare tra San Vero Milis ad Alghero-Porto Torres. Gli interessi in gioco sono elevatissimi e il rischio che corre la Sardegna è senza precedenti. Dopo la colonizzazione della terra ferma ora – sottolinea – Renzi vuole tentare sino in fondo quella dei mari.
Serve una reazione forte perché il reato sia confermato, non solo perché vanno rispettate le peculiarità statutarie della Regione ma perché si incide direttamente sull'ambiente e sul sistema naturale dell'isola".