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Sarà Enrico Ruggeri l'ospite più atteso della Festa di San Simplicio, in programma a Olbia dal 13 al 17 maggio, con una grande esclusiva: l'apertura provvisoria del sito archeologico di San Simplicio, che sotto la piazza del Patrono della Gallura ospita 450 tombe, il tempio della dea Cerere e diversi corredi funerari.
Un tesoro che, protetto da lastre di cristallo, potrà essere visitato in occasione della "Festa di metà maggio". "C'è grande interesse da parte della Regione per queste feste identitarie che sono un occasione per far conoscere l'identità dell'isola", ha detto l'assessore al Turismo, Francesco Morandi, nel corso di una conferenza stampa, a cui hanno preso parte gli assessori comunali, Ivana Russu, Gesuino Achenza e Marco Vargiu, il parroco don Giovanni Debidda e i membri del comitato di San Simplicio, guidati dal presidente Lucio Petta.
"Si tratta di una grande feste di popolo che deve crescere e deve diventare forte nei valori, nell'immagine e nella comunicazione, per diventare ancora più attrattiva, e creare sviluppo e occupazione", ha aggiunto l'assessore.
I festeggiamenti prenderanno il via il 13 maggio, con i fuochi d'artificio sul lungomare e il concerto degli Istentales al Fausto Noce. Giovedì 14 è in programma l'esibizione di Piero Marras. Si prosegue venerdì 15 con la processione solenne con il simulacro del Santo che attraverserà la città. In serata, al Fausto Noce, la rassegna regionale del Folklore.
Sabato 16 maggio si prosegue con la Sagra delle cozze e lo spettacolo del gruppo comico Lapola. A chiudere i festeggiamenti, il 17 maggio, il concerto di Enrico Ruggeri.