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"Esprimo solidarietà da parte mia e della Giunta regionale al sindaco Marco Melis, di cui comprendo lo sgomento, e a tutta la popolazione di Arzana.
Simili atti, che insidiano chi si assume responsabilità pubbliche, non turbano solo coloro contro i quali sono diretti, ma scuotono l'intera collettività". Così il presidente della Regione Sardegna, Francesco Pigliaru, interviene in merito all'attentato nei confronti del primo cittadino ogliastrino.
"Il nuovo atto intimidatorio, nell'attesa che la magistratura e le forze dell'ordine facciano chiarezza su questo e altri episodi analoghi – aggiunge Pigliaru – ci ricorda una volta di più che l'emergenza sicurezza è una priorità come abbiamo avuto modo di ribadire anche in occasione della visita del ministro dell'Interno Angelino Alfano in Sardegna". 

Ganau. "Appena qualche mese fa – sottolinea – il ministro Alfano aveva preso impegni ben precisi con la Sardegna che condivide insieme alla Sicilia, alla Puglia e alla Calabria il triste primato del maggior numero di atti intimidatori contro gli amministratori locali. In particolare l'istituzione di un osservatorio permanente al Viminale sul fenomeno e soprattutto la scelta di costituire insieme all'Anci un fondo assicurativo a favore dei sindaci vittime d'intimidazioni. Credo che al di là del percorso che entrambe le azioni indicate dal titolare del dicastero dell'Interno stiano seguendo – conclude Ganau – la strada da intraprendere con forza sia quella della definizione di una norma ad hoc da introdurre nel sistema penale italiano, che riconosca, nello specifico, l'attentato contro i pubblici amministratori, così come peraltro indicato nella risoluzione approvata dalla prima commissione permanente del Consiglio regionale da me personalmente consegnata al ministro, al termine dell'incontro a Cagliari".