"Dopo 32 anni di carcere, 28 senza soluzione di continuità in regime di Alta Sicurezza, sei libri pubblicati, collaborazioni in progetti scolastici, Annino Mele, 64 anni di Mamoiada, finalmente è stato declassificato e ha fatto ritorno nel carcere di Cagliari-Uta. Un positivo riscontro che testimonia l'impegno riabilitativo dell'ergastolano-scrittore". Lo afferma Maria Grazia Caligaris, presidente dell'associazione Socialismo Diritti Riforme, sottolineando che "l'aggiornamento delle informazioni fornite dalla Questura di Nuoro si sono positivamente sommate a quelle della DDA di Cagliari consentendo all'uomo di continuare nel percorso verso la risocializzazione e poter ottenere almeno un permesso, finora negato".
"Annino Mele, infatti, benché abbia tenuto un comportamento eccellente, non ha mai – ricorda Caligaris – usufruito di un permesso premio. Oltre ai libri, è coinvolto in un progetto didattico con due classi del Liceo Scientifico e Classico Marie Curie di Meda. Partecipa alle iniziative culturali e rieducative promosse all'interno degli Istituti in cui è stato ristretto.
Dipinge, costruisce vasi e cestini con gli stecchini, confeziona centri tavola con filati di viscosa che mette a disposizione per progetti di solidarietà".
"Mele, circa un anno fa, essendo stata chiusa la sezione di Alta Sicurezza di Buoncammino, era stato trasferito – ricorda la presidente di SDR – nel carcere di Tempio-Nuchis. Sei mesi dopo il rigetto dell'istanza di declassificazione, lo scorso mese di ottobre, aveva ripresentato la richiesta. Stavolta le informazioni hanno dato tutte esito positivo ed è potuto rientrare nella nuova Casa Circondariale cagliaritana. Si conclude così un lungo iter burocratico".
Carceri, stop alta sicurezza per Annino Mele, l’ergastolano scrittore







