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"Quello che è successo non può che amareggiare – commenta – ma spesso Anas diventa l'ufficio reclami per qualsiasi tipo di responsabilità". Lo ha detto il presidente dimissionario dell'Anas Pietro Ciucci in visita nel nord Sardegna per verificare l'avanzamento dei lavori nel maxi-cantiere di 80 chilometri e da un miliardo di euro per la realizzazione della Sassari-Olbia, escludendo che il suo addio sia collegato ai crolli che si sono verificati negli ultimi mesi in Italia, in seguito ai quali si erano dimessi due consiglieri di amministrazione di Anas. Il riferimento è anche alla statale 554 bis, la strada che collega l'entroterra di Cagliari alla costa sud-orientale dell'isola. Costata 55 milioni di euro in dieci anni, di recente un tratto strada è crollato a causa del cedimento del sottosuolo.
"L'Anas si e' assunta tutte le responsabilità per quanto riguarda la SS 554 ed è impegnata a realizzare un collegamento provvisorio prima dell'estate, per minimizzare i disagi per l'utenza. Nel frattempo sta monitorando il movimento della frana". Lo ha precisato il presidente dell'Anas, Pietro Ciucci, che ricorda che "il progetto definitivo dell'intervento di ripristino del tratto, dell'importo di circa 3 milioni di euro, verrà messo in gara quanto prima e i lavori verranno avviati subito dopo la fine della stagione estiva".
Ciucci ha poi chiarito che parlando di "ufficio reclami", non si riferiva alla Statale 554, "ma è stato fatto commentando l'andamento dei lavori in generale e l'incidenza sui tempi dei cantieri derivante dai ritardi legati al rilascio delle autorizzazioni e/o all'eliminazione delle interferenze, atti necessari alla realizzazione dei lavori e di competenza di terzi, mentre i ritardi vengono spesso addebitati genericamente alla stessa Anas".
"Sull'impegno di Anas in Sardegna – conclude Ciucci -, basta ricordare il valore dei lavori in corso e di prossimo avvio, tutti progettati e finanziati, pari a oltre 2 miliardi di euro".
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