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Stavano forando i due gommoni per farli affondare e costringere il comandante della nave gasiera a soccorrerli, i due scafisti scovati dalla Polizia tra i 210 migranti sbarcati a Cagliari ieri mattina. In manette sono finiti Abdullah Said, somalo di 27 anni, e Souleyman Kieta, di 26. I due sono stati fermati con l'accusa di favoreggiamento dell'immigrazione clandestina.
Un cittadino della Costa d'Avorio di 35 anni è stato denunciato per lo stesso reato: secondo le testimonianze raccolte, era lui a controllare il navigatore gps per verificare la rotta, ma non avrebbe avuto alcun rapporto con i due scafisti. Sul mercantile, battente bandiera panamense e diretto in Spagna con un carico di 10.000 tonnellate di gas propano, c'erano anche 18 donne, tra cui cinque incinte, e quattro bambini. La nave ha soccorso i due gommoni a circa 80 miglia dalle coste libiche ed è stata poi dirottata a Cagliari, dove poi i migranti sono stati fatti sbarcare.
Ieri dopo l'identificazione gli agenti della Mobile, coordinati dal primo dirigente Luca Armeni, hanno lavorato proprio con l'obiettivo di individuare i possibili scafisti.
Grazie alla testimonianza di quattro dei migranti sono riusciti a identificarli e a fermarli. Gli stranieri, secondo quanto da loro raccontato, erano partiti da Tripoli e avevano pagato per il viaggio tra i 1.500-2.000 dollari. Avvistata la nave gli scafisti avrebbero forato i gommoni per farli affondare. Tra le testimonianze raccolte anche quella di una donna che aveva già tentato di partire una volta, ma era dovuta tornare a casa perché non era riuscita a raccogliere il denaro. 

"Useremo sempre il massimo rigore per identificare e arrestare i cosiddetti scafisti o quelli che in cambio del viaggio gratis guidano i gommoni". Lo ha detto all'ANSA il Questore di Cagliari, Filippo Dispenza, commentando l'arresto dei due scafisti. "La tratta degli esseri umani è deprecabile e indegna – ha detto ancora – Speriamo che tutti i paesi europei siano più solidali con l'Italia in maniera concreta, perché l'Italia è una grande terra di accoglienza e sta facendo il massimo. Ma chiaramente l'impegno andrebbe suddiviso tra tutti i paesi. Bisogna ribadire che la tratta degli esseri umani non è verso l'Italia, ma verso l'Europa".
Il Questore poi ha sottolineato che ieri tutte le operazioni "si sono svolte nella massima sicurezza e tutto il piano predisposto ha dato i suoi frutti. È il terzo sbarco di migranti che avviene in Sardegna in modo diretto, senza 'contaminazioni' esterne ed è la terza volta che riusciamo a catturare gli scafisti. Un plauso per il lavoro svolto alla squadra mobile".