spese-pazze-in-consiglio-bruno-e-chicco-porcu-non-si-presentano-in-procura

Non si sono presentati In Procura a Cagliari il sindaco di Alghero, Mario Bruno, e l'ex consigliere regionale Chicco Porcu. Entrambi avevano ricevuto un invito a comparire dal sostituto procuratore Marco Cocco nell'ambito dell'inchiesta sui fondi ai gruppi per la XIII e XIV legislature del Consiglio regionale. A Bruno e Porcu la procura chiede chiarimenti per 108 mila euro del gruppo Progetto Sardegna. L'invito a comparire riguarda uno stralcio dell'inchiesta bis del pm Cocco, anche perché entrambi risultano già indagati nel filone principale della seconda indagine aperta su tutti gruppi dopo la prima che aveva interessato solo venti consiglieri regionali del gruppo misto della XIII legislatura.
Nei giorni scorsi, assieme a Bruno e Porcu, aveva ricevuto l'invito a comparire per oggi anche l'assessore Paolo Maninchedda, indicato erroneamente come presidente del gruppo di Progetto Sardegna e sospettato di aver autorizzato la spesa per un sondaggio da 3960 euro. In realtà, dopo una memoria presentata dall'assessore e dal suo avvocato Massimiliano Ravenna, è poi emerso che Maninchedda non ha mai ricoperto quell'incarico (dunque non poteva autorizzare la spesa incriminata). Per questa ragione la stessa Procura ieri lo ha dispensato dal presentarsi. Ora gli investigatori stanno completando gli accertamenti sulla memoria, in vista di una probabile archiviazione. 

"I fatti contestati nel nuovo avviso di garanzia riguardano pagamenti effettuati nella mia qualità di tesoreria del Gruppo consiliare Progetto Sardegna una decina di anni fa. Il tempo trascorso e la mancanza di documentazione mi impediscono, allo stato, di ricostruire quegli eventi in maniera puntuale. È per questo che ho deciso di rinunciare a rendere l'interrogatorio fissato per oggi".
Così il sindaco di Alghero, Mario Bruno (Pd), spiega la sua decisione di non presentarsi davanti al pm Marco Cocco nell'ambito dell'inchiesta sui fondi ai gruppi.
"Conto, tuttavia – precisa – di poter quanto prima chiarire anche questi ulteriori aspetti sull'utilizzo dei fondi in qualità di tesoriere, attraverso il deposito di memorie e documenti, nonché rispondendo alle domande che gli inquirenti vorranno pormi, così come ho fatto finora".