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Oltre cinquemila oloturie, i cetrioli di mare, sono stati sequestrati dalla Guardia di finanza di Cagliari in una abitazione ad Assemini. Denunciato il proprietario, un cittadino cinese di circa 45 anni che aveva trasformato l'abitazione in una specie di azienda per la trasformazione e lavorazione dei cetrioli di mare, destinati all'alimentazione. Il cinese deve rispondere di inquinamento.
Oltre alle oloturie sono stati sequestrati i locali destinati alla lavorazione.
Le indagini delle Fiamme gialle sono scattate a seguito di alcuni controlli a bordo di pescherecci dove, accanto ai prodotti ittici sono stati trovati ingenti quantitativi di cetrioli di mare, un prodotto non utilizzato in Italia. Sono quindi scattati gli accertamenti che hanno consentito di individuare il responsabile della lavorazione abusiva.
Il cinese non era in possesso di alcuna autorizzazione e lavorava senza rispettare i minimi criteri igienico sanitari. La lavorazione inoltre avrebbe provocato problemi ambientali visto che le i rifiuti venivano riversati nelle acque del Rio Sa Nuxedda e per questo reato il cinese è stato denunciato. Sono in corso le indagini per stabilire la destinazione dei cetrioli di mare lavorati. Non è escluso che venissero venduti anche in Cina.