All'insegna dello slogan "Non rottamiamo la tutela", è partita stamani da Oristano la battaglia dei notai italiani contro il disegno di legge del Governo sulla concorrenza che consente anche agli avvocati di stipulare atti di compravendita di immobili a uso non abitativo fino a un valore catastale di 100mila euro. In piazza Eleonora, nel cuore della città, sono arrivati notai da tutta la Sardegna, tantissimi anche dalla penisola e in moltissimi hanno lasciato a casa giacca e cravatta per indossare la maglietta bianca con la scritta "non rottamare la tutela".
Assieme a loro – tra gazebo, palloncini e bandiere – anche gli agenti immobiliari della Fiaip (Federazione italiana agenti immobiliari professionisti) e l'Adiconsum. "Renzi ha mentito dicendo che liberalizzava i notai, ha liberalizzato solo le compravendite" ha detto Massimo D'Ambrosio, notaio a Pescara dopo 21 anni di magistratura.
"A Oristano siamo almeno in 500, il nostro dovere è quello di difendere i cittadini e lo faremo", ha spiegato ancora annunciando battaglia per bloccare il disegno di legge. "Oltre a cancellare le garanzie per i cittadini, il ddl Concorrenza mette a rischio anche il posto di lavoro dei 41 mila collaboratori dei notai italiani" aggiunge Paola Ghiglieri, notaio a Villacidro con dieci dipendenti. Gianluca Abbate, arrivato a Oristano da Rieti, rincara la dose: "Il ddl Concorrenza pregiudica e stupra i diritti dei cittadini, che spenderanno di più e avranno in cambio meno garanzie". Prossima tappa della protesta il 20 maggio a Roma, con un flash mob tra Piazza di Spagna e i palazzi del Parlamento.







