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"Il nuovo acquisto in vista dei play off è il nostro gruppo". Alla vigilia dell'ultimo atto della regular season, il presidente della Dinamo Banco di Sardegna, Stefano Sardara, suona la carica. "Questa squadra ci ha fatto vedere grandi cose ed è risorta dalle proprie ceneri già due volte, ci aspettiamo che possa succedere ancora" dice il patron della squadra biancoblu, che domani alle 17.30 scenderà al Palaradi di Cremona per sfidare la Vanoli e sperare, contemporaneamente, che Bologna espugni Trento. È l'unica possibilità di acciuffare il quarto posto, assicurandosi il vantaggio del campo in vista dei quarti di finale dei play off, proprio contro la Dolomiti Energia di Buscaglia, vera sorpresa del torneo.
"Abbiamo 13 campioni – spiega Sardara – aggiungerne un altro potrebbe minare gli equilibri del gruppo". Discorso dunque chiuso per il mercato. "Contiamo su di loro, questi ragazzi hanno la mentalità per sorprendere ancora. Rispetto al passato siamo poco simpatici? Conta fare basket, farlo bene e con impegno". Per lui i talenti della Dinamo non hanno problemi caratteriali. "Fuori dal campo si sono comportati benissimo, aderendo con entusiasmo alle iniziative della società e rendendosi disponibili con i tifosi. Semmai – spiega – c'è un problema di mentalità, ma lo consideriamo il pegno da pagare per avere una squadra ricca di talento ma molto giovane".
Poi Sardara risponde coi numeri. "Ci presentiamo all'ultima di campionato con due punti in più dell'anno scorso e nella stessa posizione di classifica. In più abbiamo vinto due titoli e abbiamo giocato in Europa". E chiosa "di stagioni di crisi come questa me ne auguro moltissime". Il guanto di sfida è lanciato.