Lite tra due magrebini all'interno del carcere di Uta: uno dei due è finito in ospedale. L'episodio è avvenuto ieri, lo rende noto il coordinatore provinciale della Uilpa Penitenziari Raffaele Murtas.
"Il detenuto di origine magrebina ha aggredito con efferata violenza il compagno di detenzione – evidenzia il sindacalista – il malcapitato è stato trasportato d'urgenza in ospedale interno con l'ambulanza del 118. L'episodio di sabato è un grave campanello d'allarme, solo grazie al tempestivo intervento della Polizia Penitenziaria è stato evitata una tragedia".
Secondo Murtas la situazione è allarmante. "L'organico della Polizia Penitenziaria è all'osso; su un organico previsto dalla pianta organica di 425 agenti ce ne sono effettivamente 364 ma di fatto in servizio al netto dei distacchi in entrata ed uscita ne sono presenti solamente 294 con una carenza organica pari a 131. Di contro la popolazione detenuta ha superato le 560 presenze e continuano a giungere decine di detenuti dagli Istituti della penisola di nazionalità straniera".
Secondo Murtas "continuando con questo trend tra poche settimane l'Istituto supererà la capienza regolamentare – sottolinea – attualmente è stato necessario posizionare un 3 letto nelle celle ideate per garantire una convivenza civile con due posti". Dello stesso avviso il coordinatore regionale dell'Uilpa penitenziari Michele Cireddu.
"La Sardegna ha bisogno di risposte immediate, troppi problemi da risolvere – evidenzia – stiamo per ricevere i detenuti al regime di 41 bis, gli Istituti aperti di recente come Tempio e Oristano, soffrono già di una preoccupante percentuale di sovraffollamento detentivo mentre il personale di Polizia Penitenziaria in regione è carente di 560 Agenti. Il coordinamento regionale ha inviato una nota ai vertici dell'Amministrazione: nel caso non arrivino presto risposte, la Uil metterà in atto tutte le forme di protesta eclatanti e necessarie".
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Uta, lite tra magrebini in carcere: “Tragedia sfiorata”







