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La Regione incentiva la presenza giovanile nei circoli degli emigrati sardi, la capacità di favorire l'imprenditoria sarda all'estero, quella di favorire gli investimenti produttivi dal resto del mondo in Sardegna e le azioni per l'inserimento degli emigrati sardi nel tessuto lavorativo del Paese ospitante. Sono le novità contenute nel piano triennale 2015-2017 e il programma annuale 2015 per l'emigrazione, approvato oggi dalla Giunta regionale, a seguito della riunione della Consulta lo scorso 30 aprile.
Per il 2015 sono stati stanziati 2 milioni di euro. La maggior parte delle risorse (1,4 mln) sarà utilizzata per le spese di funzionamento e per le attività dei Circoli. Altri 236 mila euro sono destinati ai progetti regionali dedicati alla formazione, alle nuove generazioni e alla promozione economica della Sardegna. Il resto (45 mila euro) coprirà le spese di comunicazione, degli interventi straordinari di assistenza e delle attività ispettive. Sono state introdotte delle premialità per assegnare più risorse ai progetti, che verranno presentati dai Circoli più virtuosi e che dovranno essere rispondenti alle linee programmatiche della Regione.
Con il Piano Triennale si pongono le basi per lo sviluppo di nuovi rapporti tra l'amministrazione regionale, le sei Federazioni e i 119 Circoli di emigrati sardi in Italia e nel mondo. "L'obiettivo – ha detto l'assessore Mura – è valorizzare le potenzialità degli emigrati. La Regione, infatti, intende continuare a promuovere un processo di avvicinamento con il mondo dell'emigrazione, favorendo l'impiego delle nuove tecnologie e costruendo un moderno sistema di rete che favorisca l'interazione tra i sardi che vivono fuori dall'Isola e i residenti".
Il Piano prevede, infine, che si arrivi a varare una nuova legge organica della materia. Nel frattempo si opererà una revisione del testo attuale, risalente al 1991.