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Nella seconda giornata di presentazione del programma operativo del Fondo Sociale Europeo, che mette a disposizione 155 milioni di euro, la Regione lancia una campagna di formazione e informazione contro al dispersione scolastica e il contest tra studenti "Se mi lasci non cresci", per la realizzazione di video che testimonino la loro percezione sull'importanza della formazione e, in generale, sul valore dell'istruzione.
"Senza un'adeguata preparazione scolastica e senza una formazione mirata – ha sottolineato l'assessore del Lavoro Virginia Mura – i giovani hanno difficoltà enormi a inserirsi nel mercato del lavoro. Utilizzeremo le risorse europee per evitare, innanzitutto, che i giovani abbandonino la scuola.
Quindi – ha aggiunto l'esponente della giunta Pigliaru – concentreremo i nostri sforzi per ridurre il divario tra le competenze acquisite e quelle richieste dal sistema delle imprese".
Secondo l'assessore della Pubblica Istruzione Claudia Firino, "ogni ragazzo che abbandona la scuola oggi è un probabile disoccupato domani. Questo – ha aggiunto – i nostri giovani devono capirlo. La Regione, con il piano Iscola, li aiuta a trovare luoghi più accoglienti, docenti che sappiano rispondere alle loro esigenze, sostegno all'interno delle scuole, tecnologia, sperimentazione didattica, mezzi di trasporto.
L'Europa offre altre opportunità che si integrano per realizzare un sistema scolastico di qualità, disegnato a partire dalle esigenze dei ragazzi e che dia loro gli strumenti per trovare il proprio posto nel mondo e saper decifrare la realtà".
Una delle iniziative che hanno contraddistinto l'attività della Regione in quest'ultimo anno è il progetto A.r.di.sco (azioni di recupero della dispersione scolastica). Tra il 2014 e il 2015, sono stati avviati 45 corsi che hanno coinvolto circa 550 giovani di tutta la Sardegna. I corsi hanno avuto una durata biennale, e hanno consentito ai ragazzi di conseguire una qualifica spendibile nel mercato del lavoro. Le attività formative hanno riguardato diversi ambiti professionali, in particolare l'area della ristorazione, del benessere, dell'agroalimentare, dell'elettronica e della meccanica. Con il Programma Garanzia Giovani, inoltre, sono stati finanziati ulteriori 17 corsi per circa 200 allievi.