L'infermiere sardo contagiato dal virus Ebola è arrivato nella notte a Roma all'ospedale Spallanzani. Lo afferma una nota del ministero della Salute, secondo cui ulteriori dettagli sulle condizioni dell'operatore sanitario verranno forniti alle 12 nel corso di una conferenza stampa.
''Il professionista sanitario di Emergency risultato ieri positivo al test Ebola e' giunto nella notte all'Ospedale centro di riferimento per le malattie infettive Lazzaro Spallanzani di Roma – si legge nella nota -. Il trasferimento e' stato organizzato d'intesa tra il Ministero della Salute e quello della Difesa ed e' stato eseguito dall'Aeronautica Militare in alto biocontenimento, seguendo le stesse procedure già attuate nel novembre scorso per il medico siciliano colpito dal virus e poi guarito''.
Le condizioni dell'infermiere contagiato dal virus Ebola non sono ceitiche. Lo hanno affermato i medici dell'ospedale Spallanzani durante una conferenza stampa. ''Al momento della presa in carico – hanno spiegato – il paziente era febbrile, lucido e collaborante''.
L'infermiere sardo che è stato contagiato dal virus Ebola è 'sereno e fiducioso'. Lo ha affermato Rossella Miccio, coordinatore dell'ufficio umanitario di Emergency, a margine della conferenza stampa all'ospedale Spallanzani di Roma. ''Lo abbiamo sentito quando è rientrato, e ci ha contattato subito sviluppati primi sintomi – ha raccontato Miccio -. Io l'ho sentito anche ieri sera prima che venisse trasferito e compatibilmente con la situazione l'ho sentito sereno, è una persona solida''. ''Che qualcosa non abbia funzionato è evidente, visto che si è ammalato – ha detto -, le procedure le rivediamo costantemente, purtroppo l'errore umano o il problema tecnico possono esserci, ad oggi stiamo ancora cercando di capire cosa sia successo. Le procedure comunque funzionano, consideriamo che con il personale dell'ospedale chirurgico arriviamo al migliaio di operatori, e le persone contagiate si contano sulla punta di una mano''. L'operatrice esclude che ci siano possibilità di contagio.
"Non credo perchè malattia è contagiosa quando ci sono i sintomi, e lui appena ha avuto la febbre si è autoisolato e ha contattato le autorità – ha spiegato-. Nei due giorni precedenti aveva condiviso momenti con alcuni familiari ma non aveva sviluppato i sintomi per cui non era contagioso. I familiari non sono sicuramente felici ma sono fiduciosi".







