"Sento oggi di affermare che non esistono idee, né ideali, né prospettive di rinnovamento di cui avrebbe senso discutere, se tra noi mancano i presupposti per un confronto democratico e per la convergenza dell'azione politica.
So che non servirebbe e che anzi sarebbe ingannevole sbandierare un futuro desiderabile per la Sardegna, e attenderci che qualcuno possa seguirci, se proprio noi ci comportiamo in contrasto con i valori e i fini che dichiariamo di voler perseguire". Questo il duro j'accuse che il segretario nazionale del Partito Sardo d'Azione Giovanni Columbu ha pronunciato a conclusione dell'ultimo Consiglio nazionale di sabato a Ghilarza e pubblicato oggi per sua espressa volontà nel sito ufficiale del partito.
"Sapevo che il Partito era diviso, ma non immaginavo quale fosse il tenore delle odierne divisioni. Pensavo a divergenze di idee, a diverse interpretazioni dei valori o a diverse valutazioni di indirizzo politico – ha affermato Columbu – ed ero ottimista, perché confido nelle possibilità del confronto quando si condivide lo stesso fondamento ideale. Devo dire invece che, affacciandomi alla vita interna del Partito, ho scoperto uno stato di disordine e di conflittualità di cui è difficile comprendere le ragioni ideali".
Sul punto Columbu ha tenuto esser molto preciso: "le risoluzioni politiche dell'ultimo Congresso, a cui dovrei attenermi, non ci sono perché non sono mai state deliberate. Mi sono chiesto com'è possibile che un Partito che esiste da quasi un secolo e che fa parte della Storia della Sardegna non si preoccupi di produrre una memoria delle proprie risoluzioni, come se queste non meritassero più di essere conosciute o la nostra azione si fosse ridotta a fatti personali".
Uno dei primi problemi denunciati è stato quello relativo al tesseramento: "la documentazione relativa ai tesseramenti non si trova nella sede del partito e non mi è stata trasmessa da chi attualmente la detiene, di conseguenza dovrei presiedere la commissione preparatoria del Congresso senza sapere chi siano i tesserati. Io sono segretario di una associazione di cui non conosco i soci". Non è mancato neppure il riferimento alla gestione patrimoniale ed amministrativa: "Chiedo che i bilanci amministrativi siano immediatamente chiusi, depositati, entro 15 giorni dalla data odierna, e pubblicati a termini di legge". Per il Segretario sardista, insomma, "non si può venire meno all'etica e alle regole fondamentali senza pregiudicare le basi della democrazia, con ulteriori e fatali conseguenze che in questo caso sono sotto gli occhi di tutti".
Notizie Psd’Az, Columbu: “Disordine e conflittualità nel partito”
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