Colpo di scena in Consiglio regionale dove l'assessore dell'Ambiente, Donatella Spano, si è rimessa all'Aula, non dando parere favorevole, sull'ordine del giorno presentato dalla maggioranza a conclusione della discussione sulla mozione del centrodestra sul nuovo termovalorizzatore di Tossilo, il cui progetto viene di fatto frenato, almeno politicamente.
"Credo che non sia prerogativa della Giunta e del Consiglio – ha precisato Spano – intervenire su procedimenti amministrativi in corso e mi rimetto all'Aula". Dubbi sul documento, che è stato votato solo dalla maggioranza e non dalla minoranza che non ha partecipato al voto, sono stati sollevati anche dal consigliere regionale del Partito dei Sardi, Augusto Cherchi, che è uscito dall'Aula al momento della votazione. "Così come modificato dai capigruppo l'ordine del giorno potrebbe impegnare la Giunta ad atti giuridicamente non validi", ha spiegato.
L'ordine del giorno impegna l'Esecutivo affinchè "prima di intervenire in materia di gestione dei rifiuti, compresi i procedimenti su Tossilo, ponga in essere campagne di monitoraggio sullo stato di salute della popolazione dell'area del Marghine, nonchè su opportuni indicatori biologici e dia corso in maniere celere all'aggiornamento del piano regionale in materia di gestione dei rifiuti" e predisponga un ddl sul sistema di governo dei rifiuti.
Prima della votazione del documento della maggioranza è stata bocciata, con 32 voti contrari e 20 favorevoli, la mozione presentata dal centrodestra.
Psd'Az. "E' ora di dire no alla Sardegna come terra per ospitare industrie che compromettono il territorio, per installare basi militari, per confinare malavitosi, per accogliere discariche inquinanti e sovradimensionate, e domani, forse, anche scorie radioattive.
Non siamo la pattumiera d'Italia. E' inaccettabile, è ora di dire basta con le avventure industriali intraprese con il ricatto di posti di lavoro virtuali". Lo ha dichiarato il segretario nazionale del Psd'az Giovanni Columbu, in riferimento alla discussione in Consiglio regionale sulla mozione 126, per conoscere gli intendimenti della Giunta regionale sull'attività di gestione dei rifiuti presso il sito di Tossilo e sul potenziamento delle linee di incenerimento.
"E' evidente che le parti in causa sono portatrici di interessi in contrasto con la Sardegna. Le nostre Istituzioni – prosegue Columbu – non possono rispondere al problema occupativo proponendo soluzioni che compromettono la nostra salute e il nostro patrimonio ambientale".







