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Una lista ad esaurimento per l'assunzione a tempo indeterminato dei circa 700 lavoratori socialmente utili (Lsu), di pubblica utilità (Lpu) e lavoratori in utilizzo nei comuni e negli enti pubblici regionali che al 31 dicembre 2014 abbiano prestato almeno 30 mesi anche non continuativo negli ultimi cinque anni, ma anche la creazione di una società pubblica col procedimento di "fusione per incorporazione" delle 17 società in house degli enti locali, dei Comuni e di cinque Province (Cagliari, Nuoro, Oristano, Sassari e Carbonia Iglesias), riorganizzando così i 780 lavoratori e i servizi di manutenzione. Lo prevedono due proposte di legge presentate da Forza Italia.
"A fronte di un silenzio preoccupante della Giunta sulle politiche attive del lavoro e di annunci da parte dell'assessore del Lavoro sui 55 milioni per gli ammortizzatori sociali in deroga, una goccia nel mare magnum delle risorse che servono, proponiamo alcune soluzioni sul settore del lavoro – ha spiegato il capogruppo in Consiglio regionale, Pietro Pittalis – vogliamo riportare a sintesi questo variegato mondo".
Secondo Antonello Peru, vicepresidente del Consiglio regionale, "la legge è l'unico modo per tenere in piedi il sistema: i 3,5 milioni, pari al 40% della retribuzione di tutti i lavoratori delle società in house, possono invece essere utilizzati per dare servizi". Il coordinatore regionale di Fi, Ugo Cappellacci, ha ricordato che "64 milioni della legge di stabilità che ha tolto ai sardi 90 milioni sono andati alle società in house di Napoli e Palermo per la stabilizzazione dei lavoratori: cioè il Governo distribuisce i soldi dei sardi in territori più funzionali a fini elettorali".