Pianificare gli interventi operativi di screening sanitario in caso di eventuali nuovi sbarchi di migranti che arrivano via mare, per poter agire con tempestività e sicurezza.
Questo l'obiettivo della riunione organizzata questa mattina dal prefetto di Cagliari Alessio Giuffrida a cui hanno preso parte i rappresentanti degli assessorati all'Igiene e Sanità e della Direzione generale della Protezione civile sarda, delle forze di polizia, dell'Autorità Portuale e della Guardia Costiera, nonché del Servizio sanitario della Asl 8, della sanità marittima, del 118 e della Cri, in pratica tutti gli enti e le istituzioni che intervengono nel caso di sbarchi di migranti a Cagliari.
Secondo il prefetto, l'emergenza delle ultime settimane, quando sono arrivati centinaia di migranti soccorsi nel canale di Sicilia, è stata gestita al meglio, per questo ha ringraziato tutti gli operatori "per la fattiva, preziosa collaborazione e il lodevole impegno profuso". La Prefettura, tenendo conto che non si possono escludere in futuro nuovi arrivi, ha deciso di pianificare un protocollo operativo, relativo in particolar modo allo screening sanitario di primo livello, cioè le visite mediche a cui vengono sottoposti gli stranieri dalla sanità marittima e dall'Asl. Una pianificazione per non lasciarsi cogliere impreparati e per consentire di portare a termine con celerità e sicurezza le delicate operazioni di sbarco.







