Sul progetto di Terna per la ristrutturazione della rete elettrica nazionale, che prevede la chiusura del Centro di controllo di Quartucciu, che oggi governa e mantiene in equilibrio l'intera rete elettrica isolana di Alta tensione, ha preso posizione il deputato Emanuele Cani del Pd che ha presentato una interrogazione in Commissione. "Terna ha deciso che la rete sarda sarà governata dal Piemonte, insieme all'intera rete del nord ovest d'Italia – ha spiegato Cani – prevedendo lo spostamento a Torino del Centro di controllo".
"Il Centro di Cagliari, che attualmente impiega 23 lavoratori altamente specializzati – ha sottolineato il deputato – è strategico per la risoluzione delle problematiche della rete elettrica insulare anche alla luce della particolarità della stessa, in quanto è lì che arrivano tutti i dati relativi a guasti e malfunzionamenti delle centrali sarde ed è da lì che partono gli interventi necessari; i tecnici del Centro di controllo studiano la sicurezza elettrica della rete sarda, collaborano alla predisposizione dei piani di difesa, dei piani di riaccensione in caso di blackout. Una ulteriore peculiarità del Centro di Quartucciu è data dall'interazione con la Protezione Civile per la gestione della rete elettrica in caso di incendio sul territorio, attività che necessita di comunicazioni chiare e rapide per consentire agli operatori di lavorare in sicurezza con l'apertura, la chiusura o lo spostamento di interconnessioni da una linea elettrica all'altra, e che quindi presuppone una profonda conoscenza sia del territorio che delle infrastrutture esistenti. La decisione di Terna di accorpare le sale controllo sembra in contrasto con il rapporto della Commissione di indagine Black-out del sistema elettrico italiano del 28 settembre 2003, e benché venga giustificata da una possibile innovazione tecnologica, sembra conseguire solo obiettivi di mera riduzione dei costi e del personale attraverso la chiusura di sedi, invece di rafforzare in Sardegna la struttura 'Anti Black-Out' come dichiarato dall'Azienda stessa. Per questo è necessario capire se il ministro sia a conoscenza di quanto sta avvenendo".
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Quartucciu, Terna chiude il Centro controllo rete elettrica: 23 lavoratori a rischio







