Hanno quasi tutti il segno meno i dati dell'economia oristanese elaborati dall'Ufficio studi della Camera di commercio in occasione della Giornata dell'Economia.
"Sono numeri che danno contro di una situazione estremamente difficile per le nostre imprese e la nostra economia, il termometro di un grave stato di salute del nostro territorio" ha commentato il presidente dell'ente camerale, Pietrino Scanu.
Uno dei pochi riferimenti in positivo è il numero delle nuove aziende nate nel 2014, sono 741 e per la prima volta dopo quattro anni registrano un aumento. Non è molto ma per il segretario dell'ente, Enrico Massidda, è comunque "un segno di speranza che testimonia l'impegno e la volontà di riscatto degli imprenditori". Il dato delle nuove imprese non basta comunque a tenere il numero totale sopra la soglia simbolica delle 13 mila unità. Con le 932 cancellazioni del 2014 rispetto alle 846 dell'anno precedente, il numero delle imprese registrate a fine anno si ferma a 12.948. Cala, in particolare, il numero delle aziende femminili e giovanili. Aumentano, invece, quelle intestate a stranieri: a fine 2014 erano 470 contro le 442 del 2013 e rappresentato il 6% del totale. Più della metà opera nel settore del commercio.







