Il carcere di Massama è costato 40 milioni ma è stato realizzato in un'area ad altissimo rischio idrogeologico. E sulla riva destra dell'ultimo tratto del Tirso, quello che va da Solarussa fino alla foce, non è certo l'unica struttura pubblica che si trova in aree classificate ad alto rischio dal Piano di assetto idrogeologico e dal Piano stralcio delle fasce fluviali.
Ci sono infatti anche le due scuole più popolose della provincia, l'Istituto Agrario e l'Istituto Alberghiero, nelle campagne di Nuraxinieddu, le aree Pip (Piano insediamenti produttivi) di Solarussa e di Cabras, i laboratori dell'Ara (Associazione regionale Allevatori) ancora in territorio di Nuraxinieddu e perfino l'Istituto di riabilitazione Santa Maria Bambina nella borgata del Rimedio e la stessa Basilica del Rimedio.
Della questione si parlerà domani pomeriggio a Solarussa (ore 18, Casa Sanna) nel corso di un convegno promosso da cinque comuni della Bassa Valle del Tirso – Oristano, Cabras, Siamaggiore, Solarussa e Zerfaliu – per fare il punto sui possibili interventi di mitigazione del rischio. "Il problema riguarda un'area di circa 270 chilometri quadrati e interessa, direttamente o indirettamente, circa 50 mila abitanti", ha spiegato il consigliere regionale del Pd Mario Tendas presentando il convegno e sottolineando la necessità di interventi urgenti per porre rimedio "a una situazione particolarmente grave e preoccupante".







