Fiaccolata per la strade di Cagliari per ribadire il no al Ddl del governo Renzi sulla scuola, in discussione nella Commissione cultura del Senato.
La mobilitazione unitaria dei sindacati Flc Cgil, Cisl Scuola, Uil Scuola, Snals Scuola e Gilda Unams si è svolta venerdì 5 giugno in contemporanea ad altre manifestazioni in tutto il paese.
Oltre ai docenti e al personale della scuola, anche gli studenti hanno preso parte al corteo che da viale Bonaria ha raggiunto piazza del Carmine. I manifestanti hanno contestato la sede regionale del Partito Democratico in viale Regina Margherita all'angolo con via Roma e il Consiglio regionale.
"Chi non prende posizione contro la 'Buona scuola' – esordisce Giuseppe Corrias, segretario Uil Scuola – non riceverà più i nostri voti. Il testo del governo è totalmente da cambiare, alla scuola serve un piano pluriennale di immissioni in ruolo per tutti i docenti nelle graduatorie e per chi ha fatto il Tfa. Questa riforma non costruisce nulla, toglie finanziamenti alle scuole statali per favorire quelle private", conclude.
I lavoratori della scuola oltre alle fiaccole hanno portato in corteo tanti cartelli contro le principali novità previste dal governo: la chiamata diretta dei docenti, l'aumento dei poteri del dirigente scolastico e l'ingresso di finanziamenti privati nella scuola statale.
"Questa fiaccolata vuole accendere l'attenzione sulla scuola pubblica, speriamo che i parlamentari si chiedano il perché delle proteste che coinvolgono tutto il mondo della scuola – dice Tiziana Sanna, segretaria generale Flc-Cgil -. Combatteremo anche laddove passasse il Ddl".
Il corteo è terminato in piazza del Carmine dove i 500 manifestanti hanno partecipato a una performance musicale a cura del coordinamento dei Docenti di strumento che è iniziata intonando l'inno nazionale.







