I tre sindacati che hanno promosso oggi lo sciopero del personale del Ctm sono pronti, se non dovessero esserci risposte e cambi di rotta in tempi brevi, a una nuova astensione dal lavoro, la quinta. Lo annunciano in un comunicato a poche ore dalla ripresa delle corse degli autobus dopo lo stop dalle 11 alle 15 che ha coinvolto la maggior parte dei mezzi pubblici.
Orsa Autoferro Tpl e Fts/Css chiedono l'intervento del sindaco Massimo Zedda e rifiutano l'accordo sottoscritto nei giorni scorsi tra azienda e altre sigle sindacali, Cgil-Cisl-Uil in testa. "I lavoratori – spiegano le tre sigle riferendosi alla manifestazione di oggi – hanno fatto carta straccia di quell'accordo".
Sulle cifre dell'adesione i sindacati sono sicuri: è stata totale. Hanno contato uno per uno i bus che rientravano in deposito: "A un certo punto – rilevano – arrivati a 124, abbiamo perso il conto". Pomo della discordia sempre le Cau, le competenza accessorie unificate. Che per i lavoratori significano soldi in più in busta paga.
La domanda è rivolta a Zedda: "Lei signor sindaco, a questo punto, pensa sia necessario un quinto sciopero o, come crediamo noi, lei abbia sufficienti argomenti per intervenire d'imperio nei confronti dei vertici della 'sua' azienda?"







