via-mameli-chiedono-passaggio-a-un-regista-e-lo-rapinano-20enne-arrestato

Avevano chiesto un passaggio in via Mameli a Cagliari, ma una volta a bordo dell'auto hanno sequestrato e minacciato il proprietario, costringendolo a consegnare denaro e cellulare, e prelevare denaro al bancomat.
Vittima un regista cagliaritano, Mario Giua Marassi, di 40 anni (autore fra l'altro dello spot promozionale sulla città di Cagliari), a cui i malviventi hanno anche incendiato l'auto prima di fuggire.
Sono questi i retroscena dell'indagine sfociata oggi nell'arresto per sequestro di persona, rapina e incendio di Cristian Congiu, 20 anni di Capoterra e della denuncia di un coetaneo. I due, insieme a un complice, il 15 febbraio scorso hanno avvicinato il registra che si trovava a bordo della sua Rav 4 in via Mameli. Era fermo sulla vettura e si stava riposando quando i tre sarebbero saliti a bordo dell'auto chiedendo un passaggio.
Congiu si è messo alla guida con accanto il regista, dietro gli altri due. La ventura si è diretta verso Capoterra, a quel punto Giua Marassi si è insospettito e ha chiesto spiegazioni.
Uno dei malviventi gli ha stretto alla gola il braccio e puntato qualche cosa alla schiena, forse una pistola. Lo hanno obbligato a consegnare 50 euro e il cellulare, poi vicini a uno sportello bancomat a Capoterra lo hanno fatto scendere e prelevare 250 euro. Arrivati in aperta campagna lo hanno fatto inginocchiare e davanti a lui gli hanno incendiato l'auto. I tre sono poi fuggiti.
Il regista appena raggiunto un casolare ha fatto scattare l'allarme. A inchiodare due dei tre banditi sono state le riprese delle telecamere e le celle dei cellulari, oltre che la testimonianza della vittima. 

È rimasto in mano ai malviventi circa due ore il regista Mario Giua Marassi, 120 minuti in cui è stato minacciato e costretto prima a consegnare 50 euro e cellulare, poi a dare il pin e accompagnare al bancomat Cristian Congiu, il ventenne finito in cella su ordinanza di custodia cautelare firmata dal Gip Roberto Cau su richiesta del pm Gaetano Porcu. Le indagini della Polizia, in particolare la quarta sezione della Squadra mobile coordinata da Massimo Imbimbo sotto la supervisione del primo dirigente Luca Armeni, sono scattate subito dopo il colpo.
Gli investigatori hanno immediatamente recuperato i filmati dello sportello bancomat e di tutte le telecamere che potevano aver ripreso gli spostamenti dei malviventi da via Mameli a Capoterra. Nel giro di poco tempo, grazie anche all'intuito degli specialisti della Mobile, l'attività investigativa si è concentrata sulla figura di Congiu. Il giovane è stato riconosciuto dalla vittima, anche perché era l'unico che era riuscito a vedere bene visto che guidava la vettura. La sua presenza, e quella del coetaneo denunciato, è stata anche provata dalle celle dei telefoni cellulari.
Proseguono intanto le indagini nel tentativo di individuare il terzo uomo coinvolto nel colpo.