L'eccezionale grandinata di lunedì scorso ha mandato in rovina il lavoro di un anno. Diversi territori dell'isola, dal Mandrolisai al Parteolla passando per il Montiferru e il Sulcis, sono stati colpiti da bombe d'acqua e grandine fuori dal comune che hanno danneggiato le viti e le olive compromettendone la stagione. A lanciare l'allarme è la Coldiretti, che con il suo presidente, Battista Cualbu, sollecita un intervento altrettanto "eccezionale" delle istituzioni.
"Ancora non è stato possibile stimare i danni – spiega il vice presidente Efisio Perra – ma purtroppo possiamo già dire con certezza che le perdite sono ingenti. Sono bastati pochi minuti per pregiudicare il sudore e i costi di un anno. In particolare sono stati colpiti le viti e gli olivi, anche se ci sono stati segnalati danni pure per i frutteti e le ortive". Per Cualbu, quindi, è ora "necessario il riconoscimento degli aiuti previsti dalla normativa per le calamità naturali. I Comuni interessati e la Regione – incalza il dirigente di Coldiretti – devono attivarsi affinché il ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali e quello dell'Economia e delle Finanze riconoscano per quelle aziende agricole che hanno subito danni superiori al 30%, l'esonero parziale del pagamento dei contributi previdenziali e assistenziali propri e per i lavoratori dipendenti, in scadenza nei dodici mesi successivi alla data in cui si è verificato l'evento, fino ad un massimo del 50%".
Regione. Scattati subito i sopralluoghi degli operatori degli sportelli unici territoriali per avere una prima idea dei danni della grandinata di lunedì scorso. Lo annuncia l'assessore dell'Agricoltura, Elisabetta Falchi, che spiega: "ora sono in fase di interlocuzione con l'agenzia Argea per fare una stima precisa e puntuale dell'entità esatta delle produzioni danneggiate. Completato l'iter della classificazione dei danni e definiti i territori coinvolti, valuteremo tutti gli interventi possibili a sostegno delle imprese colpite".
Dai primi sopralluoghi tecnici risulta che le zone maggiormente interessate sono, oltre ai vigneti del Mandrolisai (Sorgono, Ortueri, Atzara, Meana Sardo), l'Iglesiente e il Parteolla, in particolare Dolianova e Serdiana. Secondo i rilievi, il maltempo ha interessato anche i frutteti e gli uliveti del Sulcis.
"Le aziende agricole si sono trovate impreparate di fronte a un fenomeno di straordinaria e tale intensità, con chicchi di grandine che nel Mandrolisai hanno superato i due centimetri di diametro – ricorda l'assessore – Alle difficoltà aziendali, acuite dalla crisi economica, si sommano purtroppo oggi quelle generate da eventi atmosferici di tale proporzione e portata che aggravano una situazione già difficile per il comparto".
Falchi precisa che si sta interloquendo con i Consorzi di Difesa "per sapere quante imprese avevano fatto ricorso alle assicurazioni agevolate contro le avversità atmosferiche. Il nostro impegno è volto a favorire sempre più la stipula di tali assicurazioni, in modo da attenuare i meccanismi messi in atto dai regolamenti comunitari sempre più complessi e per cui è necessario lavorare a una semplificazione".







