Salvi i seggi in Consiglio regionale di Franco Sabatini (Pd) e Alberto Randazzo (Fi). Il Consiglio di Stato ha infatti respinto i ricorsi in appello presentati dall'esponente democratico Pier Luigi Caria e da quello azzurro, Angelo Stochino: entrambi chiedevano di rivedere il risultato delle elezioni regionali del febbraio 2014, sulla base del fatto che nella circoscrizione elettorale dell'Ogliastra non sarebbe stata rispettata la parità di genere.
I giudici hanno invece confermato le sentenze del Tar Sardegna spiegando che per l'applicazione della legge regionale – ciascuno dei due generi non può essere rappresentato in misura superiore ai due terzi dei candidati – il legislatore "abbia inteso salvaguardare tassativamente la parità di genere nell'ambito delle elezioni di cui trattasi solo nell'ipotesi che i candidati nelle circoscrizioni fossero almeno in numero pari a tre".
"Perché sia possibile il calcolo di due terzi dei candidati – si legge nella sentenza del 16 aprile depositata oggi – deve infatti essere il loro numero almeno pari a tre, perché, se la norma avesse voluto riferirsi anche all'ipotesi in cui le liste potevano contenere solo due candidati, in base a normali criteri logico ermeneutici, avrebbe dovuto anche espressamente indicare che in tal caso o era consentita la presentazione di due candidati dello stesso genere o che essi sarebbero dovuti necessariamente appartenere a due generi diversi. La norma, così intesa – scrivono sempre i giudici del Consiglio di Stato – non può ritenersi contrastante con la ratio ad essa sottesa, che è quella di promuovere la parità di genere nella partecipazione alle competizioni elettorali e non di renderla obbligatoria in ogni caso".







