ctm-continua-la-protesta-dei-lavoratori-gioved-and-igrave-sciopero-e-referendum

Quinta giornata di protesta per i lavoratori Ctm: i conducenti fermeranno i mezzi anche il prossimo 25 giugno per uno sciopero di sette ore e mezzo. La vertenza degli autisti del trasporto pubblico promossa da Orsa, Css, Usb e Faisa Cisal porterà in piazza i dipendenti con un corteo che raggiungerà la sede del Comune di Cagliari, azionista di maggioranza dell'azienda.

La mobilitazione del 25 giugno scatterà alle 9.45 e si concluderà alle 17.15. È un'altra tappa della vertenza legata al mancato pagamento delle Competenze Accessorie Unificate (Cau) una voce del contratto collettivo nazionale che vale 96€ al mese per 14 mensilità. L’azienda nel frattempo avrebbe trovato un’intesa con i sindacati confederali (Cgil, Cisl, Uil e Ugl): un documento datato 5 giugno è stato sottoscritto nella sede del Ctm e prevede l’abbassamento della voce “Cau” a 13€ mensili e la parziale integrazione con un’altra voce definita “ad personam” che varia da 57€ a 83,82€. Inoltre, per “risarcire” il mancato pagamento della voce negli anni scorsi è previsto un contirbuto massimo di 4.900€ “una tantum”.

L’ipotesi di accordo dovrà essere formalizzata entro il 30 giugno e sancirà la rinuncia “al diritto ed all’azione, nonché ad ogni pretesa connessa e/o derivante dalla voce aziendale denominata Cau”.

Sull’intesa, i lavoratori saranno chiamati a esprimersi in un referendum il 29 e il 30 giugno per iniziativa della Faisa Cisal: “Abbiamo chiesto che la proposta venga messa ai voti di tutti i lavoratori – spiega Danilo Anedda, dalla segreteria del sindacato autonomo -. Il quorum sarà del 50%+1 ma il nostro obiettivo è bloccare questo accordo inaccettabile perché lesivo per tutti lavoratori e discriminante nei confronti degli assunti dopo il 2000. E' un diritto che viene meno".

“Non si possono discriminare gruppi di lavoratori che svolgono la stessa mansione – attacca Marco Cadau, segretario aziendale Orsa -. Per noi le Cau dovevano essere pagate a tutti i lavoratori del Ctm. E’ un accordo obbrobrioso che divide i lavoratori in serie a, b e c. Tra i conducenti, chi rimette più degli altri sono i circa 200 assunti da diversi anni. Per ogni anno di servizio – spiega Cadau – hanno perso circa 1300€ dalle buste paga. I più anziani hanno rimesso oltre 18.000€ in quattordici anni”.

Il Direttore del Ctm, Ezio Castagna è soddisfatto dell'accordo: "Quando quattro sigle sindacali firmano vuol dire che il problema è dei sindacati di base". Respinge le accuse ai mittenti: "Non ci sono discriminazioni, l'unica differenze esiste per una categoria che riguarda pochissimi lavoratori che godevano condizioni di miglior favore all'ingresso in Ctm".
Sulla restituzione delle Cau arretrate Castagna si appella al codice civile che prevede la "prescrizione quinquennale dei crediti”.
"Noi siamo sicuri che l'accordo del 2001 sia stato fatto bene" conclude.