I partiti del centrosinistra hanno deciso: l'azione di governo va rilanciata anche mettendo mano alla geografia della Giunta. Ora c'è da intendersi sulle modalità operative di verifica su deleghe, nomi e sui tempi.
Oggi i posti a traballare potrebbero essere almeno sei, ma con il walzer generale di poltrone si potrebbe arrivare a rimettere in gioco altri incarichi. E il Pd continua a spingere per chiudere la partita rimpasto entro l'estate, senza attendere settembre. In questa fase di turbolenza, Sinistra ecologia e Libertà si propone come 'collante' tra la coalizione e il presidente della Regione, Francesco Pigliaru, i cui rapporti con Renato Soru, numero uno del Pd in Sardegna, sono ancora improntati alla freddezza. Un tentativo di mediazione, quello di Sel, che arriva nel giorno del vertice di maggioranza a cui il governatore non ha partecipato e che ha sancito il "ritiro" pre-tagliando di inizio luglio per la Giunta regionale. "Valutiamo positivamente l'incontro di oggi – dice all'ANSA il segretario di Sel Luca Pizzuto – dove la coalizione ha accettato la nostra proposta di fare il punto come centrosinistra per la definizione di un'agenda di governo per il prossimo anno. E' importante che questo momento nelle forme, nelle date e nei contenuti sia definito insieme a tutta la coalizione di governo, al presidente, alla Giunta, ai consiglieri e segretari di partito.
Il centrosinistra – sottolinea Pizzuto – ha il dovere di continuare la costruzione di una speranza concreta e impedire l'avanzata delle destre nell'Isola".
Di "riunione positiva parla anche il segretario del Prc Giovannino Deriu. "C'è stato l'impegno di tutti a mettere mano da subito all'azione della Giunta in merito anche alla composizione. Certo – ammette – ci sono state sfumature diverse ma si troverà una sintesi nei prossimi appuntamenti già programmati".
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