poligoni-e-bombe-cecilia-strada-and-ldquo-la-sardegna-ha-la-guerra-in-casa-and-rdquo

Le immagini di guerra simulata del documentario "Materia Oscura" hanno aperto l'appuntamento del pomeriggio al Teatro Lirico di Cagliari organizzato da Emergency durante l'incontro nazionale che si è inaugurato ieri in città. Il documentario, girato attorno al poligono interforze del Salto di Quirra, mostra le attività di sperimentazione delle nuove armi e le ripercussioni sulla pastorizia e sull'allevamento. "Cerchiamo di legarci sempre al territorio che ospita i nostri incontri nazionali – spiega Cecilia Strada – noi ci occupiamo di curare anche le vittime di guerra, 9 su 10 sono civili. In Sardegna si ha la guerra in casa e a subirla sono i civili che abitano ai poligoni. La guerra è una soluzione che non risolve i problemi". A completare l'introduzione al dibattito, la testimonianza di Massimeddu Cireddu, trentenne di Teulada che a ricordato come "A far tacere le proteste ci sono anche gli indennizzi ai pescatori". Prima a intervenire dal palco è Mariella Cao: "Non ci basta gettare le basi fuori dalla Sardegna ma fuori dalla storia – spiega -. Non vogliamo dare a nessun altra regione il nostro carico infamante di morte". La strategia del consenso con alcune citazioni dei più noti slogan a favore delle servitù militari sono state al centro dell'intervento della giornalista Maddalena Brunetti che ha raccontato alcuni incidenti che le forze armate hanno cercato di nascondere all'opinione pubblica: "Ci hanno nascosto gli incidenti, come a Decimomannu nel 2005, un aereo stava per cadere sul paese. Lo abbiamo saputo tre anni dopo quando hanno premiato il pilota. Nel 2003 a La Maddalena è stato sentito un boato molto forte in realtà, grazie alle notizie arrivate dalla Corsica si è scoperto che fosse un sottomarino incagliatosi in una secca, carico di materiale nucleare". Sul palco anche Vincenzo Migaleddu, Enrico Lobina, Ciro Auriemma, Silvano Tagliagambe.