Dopo il primo bilancio in attivo del 2013, Abbanoa chiude il 2014 con un utile pari a 11,6 milioni di euro, costi operativi inferiori rispetto alla somma dei precedenti gestori e più del doppio dei servizi erogati agli utenti. Il margine operativo della società che gestisce il servizio idrico integrato in Sardegna, sottraendo i costi operativi ai ricavi da vendita dell'acqua, è positivo per 57 mln di euro a fronte di 38 mln del 2013 e di 26,4 del 2012, mentre nel 2002 con le precedenti gestioni il margine operativo era negativo per 66,5 mln. Il bilancio consuntivo è stato presentato oggi all'assemblea dei soci.
Nel 2014 dalle bollette, fra conguagli regolatori e depositi cauzionali, Abbanoa ha raggiunto un risultato positivo di 365,3 milioni di euro, rispetto agli oltre 221 del 2013. Gli incassi ordinari sono passati da 144,8 milioni del 2013 a 182,3 nel 2014, mentre il totale degli incassi (comprensivi di nuovi allacci) arriva a 248,1 milioni di euro.
Riguardo ai costi operativi – Abbanoa gestisce 13 mila chilometri di reti, 1.800 impianti di sollevamento, 49 potabilizzatori, 360 depuratori e una fornitura dell'acqua pari a 250 milioni di metri cubi d'acqua potabilizzata – si è passati da 186,6 mln di euro nel 2013 a 191 mln nel 2014. "Ad oggi – spiegano i vertici aziendali – il problema del consumo energetico è il principale dei temi da affrontare. Al bilancio 2014 ha contribuito in negativo il prezzo di acquisto dell'energia che, con una spesa pari a 43 milioni di euro, rappresenta la principale voce di costo".
Scendono di oltre 45 mln i debiti: fra questi gli oneri con il sistema bancario passano dagli oltre 94 milioni del 2013 agli 84,5 milioni del 2014, mentre verso i fornitori si passa da 272,8 mln del 2013 ai 236,4 mln del 2014.
Via libera dall'assemblea degli azionisti di Abbanoa, Regione e Comuni, al bilancio 2014 della società che chiude con un utile di 11,6 milioni di euro. Dopo un animato dibattito si è espresso a favore del bilancio il 99,13% degli azionisti, in modo contrario lo 0,03% (Comune di Ilbono), mentre si è astenuto lo 0,84%.
"Abbiamo fatto molto facendo funzionare una Spa secondo le logiche societarie e non secondo logiche politiche – ha spiegato l'assessore regionale dei Lavori Pubblici, Paolo Maninchedda – ci vengono presentate performance finanziarie molto interessanti che devono continuare. I grandi morosi dell'acqua in Sardegna non sono i poveri e dobbiamo continuare a pagare l'acqua il giusto e la dobbiamo pagare tutti. Quindi occorre tenere la barra dritta sull'efficienza per almeno 2-3 anni ed esigere un livello di partecipazione più alta".
La Regione, come ha annunciato l'assessore, mantiene l'impegno alla capitalizzazione e per la cessione delle quote entro cinque anni (tempo della capitalizzazione) ai Comuni per un valore simbolico di un euro ogni mille azioni, mentre il limite massimo che verrà detenuto dalla Regione sarà del 49%.
L'assemblea degli azionisti di Abbanoa ha nominato il nuovo collegio sindacale. Presidente è stato eletto Paolo Congiu, cui spetterà un compenso – anch'esso deciso dall'assemblea – di 37,5 mila euro lordi annui rispetto ai 67,5 mila euro del predecessore, mentre i componenti sono Franco Pinna e Simonetta Fadda. Per loro 25 mila euro annui lordi contro i 45 mila euro dei precedenti.
Nominati anche i due componenti supplenti: Gianluca Zicca e Cristina Pireddu. Prima della nomina gli azionisti (Regione e Comuni) si sono riuniti informalmente per arrivare a scelte il più possibile condivise.







