I loro contratti sono in scadenza e l'azienda per cui lavorano ha iniziato a rimpiazzarli con dei trasfertisti provenienti da Terni. È quanto accaduto agli ex dipendenti della Tele Electra, società specializzata in campo elettrostrumentale che opera nell'indotto dell'area industriale di Porto Torres.
La notizia ha gettato scompiglio tra tutti i dipendenti delle società esterne che lavorano a supporto dell'attività dei nuovi progetti legati alla filiera della chimica verde, oltre 400 operai che oggi hanno manifestato davanti ai cancelli del polo petrolchimico il timore che quanto accaduto sia solo l'inizio di un fenomeno irreversibile.
La manifestazione proclamata spontaneamente dai lavoratori ha incontrato la solidarietà dei sindacati di categoria. Anche il neo sindaco di Porto Torres, Sean Wheeler, ha manifestato agli operai la propria vicinanza e quella dell'amministrazione. Ogni tentativo dei dipendenti e dei loro rappresentanti sindacali di ottenere spiegazioni sull'accaduto è stato respinto dall'azienda con la giustificazione che i trasfertisti reclutati sono in possesso di requisiti professionali che sul territorio mancano.
Pur scettici sulla fondatezza di questa versione, i sindacati e i lavoratori puntano il dito anche contro la Regione Sardegna, alla quale vengono addebitati i ritardi con cui si procede alla riqualificazione dei lavoratori fuoriusciti dal sistema produttivo in funzione delle esigenze imposte dal nuovo corso e dall'avvento di Matrìca.
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Tele Electra, contratti in scadenza: protesta i cancelli







