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Le tariffe della Tirrenia non aumenteranno. E' il primo impegno del nuovo amministratore delegato della compagnia, Massimo Mura, nominato ieri sera dopo le dimissioni di Ettore Morace a seguito del nuovo assetto azionario che vede ora Vincenzo Onorato (Moby) con il 100%.
"Contrariamente ad una campagna di disinformazione in atto – afferma Mura – precisiamo che le tariffe Tirrenia passeggeri resteranno immutate, non hanno subito e non subiranno aumenti.
Anche le tariffe merci rimangono congelate come quelle passeggeri". 

"La Giunta regionale ha il dovere morale e istituzionale di muoversi in tutte le sedi perché le catene di questo assurdo monopolio vengano subito spezzate: i sardi hanno il dovere morale di reagire di fronte a questi soprusi intollerabili". E' l'appello-denuncia del Comitato per la continuità territoriale della Sardegna in merito alla scalata di Vincenzo Onorato in Tirrenia.
Secondo il presidente del Comitato, Fabrizio Steri, "da oggi il destino della Sardegna, la sua economia turistica e non solo, saranno legati a doppio filo alle scelte e alla 'benevolenza' di una persona sola al comando, che non è il Governatore legittimamente eletto, ma un armatore che, sfruttando evidenti vuoti normativi nazionali ed europei, può acquisire tranquillamente e senza limiti tutte le flotte che hanno sempre garantito i collegamenti di un'intera regione e condizionarne il futuro".
"E mentre da mesi era nota l'intenzione del gruppo Onorato di acquisire totalmente Tirrenia – attacca – ancora una volta chi è chiamato a tutelarci e a rappresentarci nelle istituzioni, arriva maledettamente in ritardo presentando ricorso all'Antitrust nello stesso giorno in cui si firmava il cambio di assetto societario". 

Dopo la precisazione della Tirrenia, arriva anche quella di Moby.
"Contrariamente ad una campagna di disinformazione in atto- afferma il direttore commerciale Eliana Marino – precisiamo che le tariffe passeggeri non subiranno variazioni rispetto al passato. Le tariffe merci, che non vengono aumentate da giugno 2013, rimangono congelate". 

Il giorno dopo la scalata in Tirrenia il patron di Moby, Vincenzo Onorato, scrive una lettera aperta ai marittimi Tirrenia, pubblicata sul sito istituzionale della compagnia di navigazione, e attacca l'amministratore delegato uscente Ettore Morace.
"Cari Marinai, le mie credenziali per essere la vostra guida sono la mia storia: oggi 70 navi tutte battenti bandiera italiana, con 4.000 marittimi e lavoratori tutti italiani, senza uno straniero. Sono un raro esempio di armatore italiano che non imbarca stranieri – scrive Onorato -. Questa, oggi, è la nostra eccellenza, l'eccellenza dell'italianità. La Tirrenia da oggi non sarà più di manager, che sono costati alla Compagnia milioni di euro all'anno e che non hanno mai rischiato nulla di proprio.
La Tirrenia da oggi non sarà più di appaltatori di servizi scelti per clientelismo o peggio e non per meritocrazia".
Onorato conclude sostenendo che "ora è solo tempo di guardare al futuro. Buona navigazione, da oggi insieme".