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Nonostante le rassicurazioni di Terna che ha precisato che non smobiliterà dalla Sardegna, la Commissione Attività produttive del Consiglio regionale ribadisce il proprio "no" all'ipotesi di un trasferimento del Centro di controllo di Terna da Cagliari alla Penisola.
Lo fa con una risoluzione che impegna la Giunta ad avviare un'azione forte nei confronti della società elettrica e del Governo nazionale per scongiurare il rischio chiusura del presidio di Cagliari ed evitare che la rete regionale di distribuzione dell'energia vada incontro a problemi di sicurezza.
Il documento, approvato all'unanimità dalla Commissione, arriva al termine di un ciclo di audizioni che hanno coinvolto i dirigenti nazionali di Terna, i sindacati e l'assessore regionale all'industria Maria Grazia Piras. L'esponente della Giunta Pigliaru, sentita questa mattina, ha espresso "forte preoccupazione per la decisione di Terna di accentrare nella sede di Torino le sale di controllo di Piemonte, Lombardia, Valle d'Aosta, Liguria e Sardegna. E' una decisione che allarma – ha detto – soprattutto per il fatto che da Cagliari si gestiscono i black out e tutte le situazioni di emergenza. La rete della Sardegna ha mostrato i propri limiti, il centro di controllo svolge un ruolo fondamentale per la riaccensione delle centrali in caso di black out. Il trasferimento del servizio e l'allontanamento delle professionalità presenti nell'Isola potrebbero portare a decisioni errate in situazioni di emergenza".