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"Un patrimonio archeologico minerario unico nel suo genere, esclusivo come la galleria Henry a Buggerru o la Grotta di Santa Barbara a San Giovanni Miniera, esempi unici al mondo sprangati non solo d'inverno ma anche d'estate. Negligenza allo stato puro di chi ha dilapidato le risorse pubbliche in allegre gestioni e poi non si è occupato di gestire il vero giacimento di questo territorio abbandonato a se stesso". Lo ha detto il deputato di Unidos, Mauro Pili, annunciando un'interrogazione parlamentare per chiedere l'immediato intervento del Ministro dei Beni Culturali ''su un patrimonio che rientra a pieno titolo nella tutela del Codice Urbani e quindi di quei beni che devono obbligatoriamente essere resi fruibili anche perché tutelati dalla rete mondiale dei geoparchi''.
"Una Regione latitante – attacca Pili – incapace di gestire un insieme di emergenze archeologiche minerarie davvero uniche nell'offerta turistica del Mediterraneo. La scena vergognosa si è ripetuta anche questo fine settimana a Buggerru. Comitive di turisti che arrivano dall'altro capo della Sardegna con il solo obiettivo di attraversare la splendida galleria Henry e sbucare davanti alla costa mozzafiato del piccolo comune minerario.
Chiuso, senza appello. Cancello e lucchetto. Il 12 luglio, piena estate, tutto sbarrato. Turisti che affiggono messaggi di protesta all'ingresso e danno un addio per sempre a quel pezzo di Sardegna. Una situazione inaccettabile – prosegue il parlamentare – considerato che la Regione ha scaricato come suo solito il problema ai comuni che per vedersi aperte le strutture deve ricorrere al portafoglio comunale stanziando sino a mille euro al giorno per ottenere l'apertura del museo naturale minerario. Cifre impossibili per comuni piccoli e grandi. E così i cancelli restano chiusi e i turisti rispediti al mittente. E' vergognoso questo atteggiamento della Regione che se ne lava le mani e non si preoccupa di gestire invece, come sarebbe doveroso e obbligatorio i siti attraverso l'Igea che ha competenze e risorse per sovraintendere all'apertura in piena sicurezza dei siti".