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La Polizia è riuscita ad identificare e denunciare l'autore di due raggiri avvenuti il 2 e il 3 luglio a Carbonia, che vedono come vittima anche il parroco della chiesa "Beata Vergine del Carmine" di Teulada.
Denunciato per truffa un napoletano di 42 anni.
Ad inchiodarlo sono state le testimonianze e i riconoscimenti fotografici delle vittime. In particolare il 2 luglio scorso il napoletano ha preso di mira un cittadino di Carbonia.
Presentandosi come figlio del preside del liceo classico ha consegnato una borsa e un giubbotto da regalare alla moglie della vittima. Subito dopo ha chiesto in prestito denaro per pagare l'auto presa a noleggio, impegnandosi a restituire la somma una volta rientrato a Ginevra. La vittima ha prelevato 410 euro a uno sportello bancomat consegnandoli al truffatore che, non soddisfatto, ha chiesto altro denaro, ottenendo altri 190 euro. Presi i soldi si è allontanato.
Il truffato ha presentato una formale denuncia e dagli accertamenti gli agenti del Commissariato di Carbonia sono risaliti all'identità del malvivente che aveva noleggiato la vettura all'aeroporto Capodichino di Napoli.
Il 3 giugno il napoletano ha preso di mira il parroco di Teulada, presentandosi caso come figlio di un conoscente del parroco. Dopo aver regalato una borsa e un giubbotto, ha chiesto 1.200 per pagare l'auto presa a noleggio, promettendo di restituire i soldi. E' riuscito a ottenere 500 euro e poi ha arraffato da un tavolo della casa del sacerdote altri 200 euro.
Il parroco a quel punto ha capito di essere stato truffato. Ha iniziato a urlare contro l'uomo che cercava di allontanarsi, inseguito da un amico del sacerdote. Alla fine il truffatore è riuscito a far perdere le sue tracce, ma gli agenti del Commissariato di Carbonia sono riusciti a identificarlo e denunciarlo.