disabili-comune-contro-regione-and-ldquo-no-tagli-and-rdquo

No ai tagli per l'assistenza ai disabili. Anche la commissione politiche sociali del Comune di Cagliari esprime contrarietà alle riduzioni operate dalla Giunta regionale ai fondi della legge 162/98. "Non è l'entità del taglio (anche se comunque pesante per alcuni soggetti vedi i bambini con grave disabilità incredibilmente tagliati) – si legge in una nota – ma è che non c'è il senso di tale azione, colpire con tagli supposti minimi è anche un segno di distanza delle istituzioni nei confronti di cittadini già duramente colpiti". I piani finanziati e attuati nel 2014 sono stati 2609: 1073 maschi e 1536 femmine, tra questi 237 minori, 939 adulti e 1433 anziani. Il finanziamento per l'anno precedente è stato di oltre 7,8 milioni. Le persone con disabilità colpite dai tagli – avverte il Comune – saranno 2034, di cui 175 minori.
Un secondo profilo di contrarietà della Commissione "è dato dal fatto che le procedure individuare costituiranno un notevole aggravio di lavoro per gli uffici comunali senza che questo causi un migliore servizio per i cittadini". La delibera 33/11 – continua la commissione – nel disporre la proroga dei piani vigenti (2609 a Cagliari), prevede anche una complessa, contestuale e articolata procedura relativamente al conteggio aggiornato delle economie, alla revisione degli importi per piano conseguente al calcolo mediante nuovo Isee, con ipotesi di riduzione dei contributi. "I motivi di preoccupazione – questo l'sos dal Comune – attengono sia all'impatto di tutta questa attività burocratica-amministrativa sulla struttura comunale, per via dei tempi contingentati e coincidenti con le ferie estive già programmate, sia alle conseguenze ora sconosciute (in quanto non accompagnate da una valutazione ex ante sull'impatto nel nostro contesto cittadino) sulla vita delle persone che vedranno ridursi l'importo del finanziamento senza che vi sia contestuale programmazione di interventi sostitutivi/integrativi". La richiesta infine urgente alla Regione è di "modificare il provvedimento attualmente approvato in via preliminare, affinché l'approvazione definitiva che tenga conto dei rilievi qui presentati, che riguardano procedure e servizi così fondamentali e di qualità per i cittadini più fragili e per tutte le persone della nostra regione".