Cagliari tra le capitali nazionale delle start up: prima tra quelle con fatturato superiore a due milioni di euro, quinta tra le produttrici di software, ottava per le innovative di servizi. È il quadro tracciato da uno dei massimi esperti del settore, Mario Mariani di The net value, durante la seconda giornata del CLab (ContaminationLab dell'Università di Cagliari). Numeri e posizioni incoraggianti. "Cagliari – ha detto Maria Grazia Di Guardo, docente e direttore scientifico di CLab – ha la leadership dei percorsi innovativi in ambito nazionale. Siamo riusciti a creare un circuito virtuoso che aggrega e amplia le opportunità di successo per i nostri allievi". Start up con tante possibilità, anche economiche, a disposizione. "ci sono risorse ingenti.
Offriamo – spiega il presidente della Sfirs Antonio Tilocca – le istruzione per l'uso di ingegneria finanziaria. Per la prima fase ci sono 60 milioni di euro del Fondo sociale europeo. Nella seconda siamo a 240 milioni del Fondo di garanzia, nella terza i 15 milioni del Fondo dedicato che coinvolge la start up sostenuta dall'assessorato regionale all'Industria". Gianluca Cadeddu, direttore Centro programmazione regionale, ha lanciato un messaggio forte e chiaro: "In Sardegna – ha detto – i fondi non sono mai mancati. Abbiamo avviato la Strategia di specializzazione intelligente. Si tratta di storie di valori aggiunti, basate su analisi e verifica dei vantaggi competitivi del territorio: ovvero, dove sei più forte per competenze e attualità. Il settore pubblico deve dare una mano per irrobustire il vantaggio competitivo. Ad esempio, va garantita la banda larga da qui al 2023".
Economia Cagliari tra le capitali nazionale delle start up
Cagliari tra le capitali nazionale delle start up







