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"Non siamo soddisfatti su questa continuità territoriale, che ha un piccolo difetto, cioè il rischio di posizioni dominanti derivanti dalla condizione di insularità. Così appena arriva l'estate si sentono tutti liberi di estrarre rendita dai nostri turisti, togliendo a loro soldi che avrebbero speso nelle nostre strutture ricettive. Presto faremo la nostra proposta innovativa e intelligente". Lo ha detto il presidente della Regione, Francesco Pigliaru intervenendo all'assembla generale di Confindustria Sardegna Meridionale, replicando alle parole del presidente Maurizio De Pascale che aveva sottolineato l'esigenza che la politica regionale "possa e debba fare qualcosa di più sul tema".
"L'assalto alla diligenza è sbagliato come concetto e non si tratta, come mi sono sentito dire talvolta, di mercato – ha aggiunto il governatore -. Quando aumenta la domanda dovrebbe aumentare più la quantità dell'offerta che i prezzi. E' per questo che stiamo pensando ad una regolamentazione".
Infine Pigliaru ha auspicato che a settembre, nel prossimo confronto con il Governo annunciato dallo stesso premier Matteo Renzi, l'esecutivo nazionale "raddoppi le risorse per la continuità territoriale, per migliorare frequenze e tratte". 

Alberghi. Non va bene la norma sui 300 metri che non permette agli alberghi di fare gli investimenti necessari per accogliere turisti fuori stagione, ma sono in una maggioranza che mette giustamente l'attenzione sul fattore ambientale e allora siamo stati prudenti e quelle regole verranno articolate nella nuova legge urbanistica ed è per questo dobbiamo fare presto". Così il presidente della Regione, Francesco Pigliaru durante l'assemblea generale di Confindustria della Sardegna Meridionale.
"Dobbiamo destagionalizzare – ha aggiunto Pigliaru – il turismo oggi è istericamente concentrato e non è una buona industria. Da una parte non abbiamo abbastanza trasporti, dall'altra gli alberghi non sono sempre pronti ad accogliere e siamo davanti ad un circolo vizioso. Per rompere questo circolo stiamo lavorando sul progetto winterlink ((la continuità territoriale con le capitali europee aperta anche alle low cost) e consentire a tutti gli alberghi anche a quelli dei 300 metri di fare investimenti", ha concluso il presidente della Regione. 

"Rimpasto? Tutte le squadre possono migliorare, anche la mia squadra di calcio preferita (la Juventus, ndr) sta vendendo giocatori. Piuttosto c'è da riformare la legge 1 (che regola l'organizzazione degli uffici e le competenze degli assessorati, ndr)". Così, con una battuta, il presidente della Regione, Francesco Pigliaru, è voluto tornare sul tema dell'avvicendamento degli assessori regionali, che ha animato alcuni confronti in maggioranza.
"Se dietro questa ansia di rimpasto c'è voglia da migliorare, allora occorre mettere mano alla riforma della Regione nella qualche deve esserci una struttura di dirigenza che funzioni e un caposquadra – ha spiegato il governatore -. Siamo l'ultima regione 'vintage' che lavora sulla base di silos separati ma i problemi che dobbiamo risolvere sono orizzontali. Questa situazione non è colpa dei dirigenti, ma oggi ci serve un'organizzazione che funziona, flessibilità e mobilità".
Secondo Pigliaru "la legge 1 è da riformare molto rapidamente. Risale agli anni '70 e a quell'epoca funzionava ma oggi non più. Serve un'efficacie valutazione dei dirigenti, perché se non si riconosce il merito la gente non migliora.
Certo ci sono delle resistenze, ma proseguiamo".