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"Un vero e proprio attacco alla specialità autonomistica della Sardegna: con un no secco all'Agenzia delle entrate e all'applicazione dell'autonomia sarda in materia di personale e pubblica amministrazione". Lo ha detto il deputato di Unidos, Mauro Pili, dopo il parere contrario espresso dal governo sull'ordine del giorno proposto dallo stesso parlamentare "per il riconoscimento della sentenza della Corte Costituzionale sulla competenza esclusiva della regione Sardegna in materia e per la riscossione diretta dei tributi in Sardegna".
"E' un fatto gravissimo sul piano costituzionale e politico – aggiunge Pili – Un governo che punta a cancellare giorno dopo giorno la specialità della Sardegna. Con il voto di oggi si mette a segno un attacco frontale ai gangli della pubblica amministrazione della Sardegna che con una sentenza del 2003 della Corte Costituzionale aveva sancito l'esclusiva competenza nella materia del governo della macchina amministrativa – osserva Pili – Il ministro della Funzione Pubblica con questo voto cancella la competenza della Sardegna sul governo della pubblica amministrazione, nega l'agenzia delle entrate e si dichiara contraria alla stabilizzazione dei lavoratori socialmente utili per quei casi in cui ne siano maturati i termini".
Secondo Pili, inoltre, "aver poi espresso un parere contrario anche al passaggio delle soprintendenze dei beni culturali e archeologici in capo alla Regione Sarda rappresenta la negazione dell'ambizione del popolo Sardo di governare la propria cultura e la propria storia. I partiti della maggioranza votano contro la Sardegna – conclude il parlamentare – assenti la maggior parte dei deputati sardi di tutti gli schieramenti". 

"Mauro Pili, evidentemente colpito dal caldo di questi giorni, tira fuori inesistenti sentenze della Corte costituzionale sull'Agenzia Sarda Entrate e mischia questioni tributarie con questioni di stabilizzazione di lavoratori socialmente utili". Lo dice il segretario del Partito dei Sardi Franciscu Sedda, replicando alle dichiarazioni del deputato di Unidos.
"La legge per l'Agenzia Sarda delle Entrate farà il suo corso in Consiglio regionale e diventerà una legge dei sardi – aggiunge Sedda – garantendo ai sardi la possibilità di incassare non solo i tributi locali ma anche la parte di tributi compartecipati che per Statuto spettano alla Sardegna. La garanzia è quanto ha fatto e sta facendo il presidente Pigliaru", conclude il segretario del PdS.