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Non c'è stata diffamazione nel servizio di Striscia la notizia, andato in onda l'8 marzo 2011, sulla nomina della dottoressa Alessandra Napoleone a primario del reparto di anestesia e rianimazione dell'ospedale Brotzu di Cagliari. L'autore-regista Antonio Ricci e l'inviato Cristian Cocco sono stati assolti dal giudice del Tribunale di Cagliari che ha accolto le richieste dei legali Roberto Olla e Salvatore Pino.
A presentare una querela era stato il manager dell'epoca dell'azienda ospedaliera Antonio Garau. Nel servizio andato in onda sul tg satirico di Canale 5, l'inviato Cristian Cocco aveva chiuso in una busta il nome del primario, quando l'incarico non era stato ancora assegnato. Poi aveva aperto la busta contenente il nome della dottoressa Napoleone, ironizzando sulle proprie doti magiche e facendo così intuire che la selezione fosse stata pilotata. In realtà, il manager Garau poteva scegliere in mezzo ad una rosa di candidati idonei e, tra questi, appunto quella che poi ha ricevuto effettivamente l'incarico.
"L'accusa di diffamazione era stata elevata per aver affermato – si legge in una nota di Striscia – che la nomina della dottoressa Alessandra Napoleone a dirigente medico (primario) del reparto di anestesia e rianimazione dell'ospedale Brotzu di Cagliari era stata decisa dal direttore generale, dott. Antonio Garau, dopo una selezione pubblica meramente apparente".
Ieri la sentenza. "Il giudice – conclude la nota di Striscia – ha ritenuto le condotte dell'inviato e di Antonio Ricci, quest'ultimo coinvolto in qualità di responsabile del programma, conformi ai parametri stabiliti per il corretto esercizio del diritto di informazione".