Non ha commesso alcun abuso in atti di ufficio l'ex capo dell'Ufficio tecnico del Comune di Olbia, Antonello Zanda, nel rilasciare le concessioni per la collina di Patron di Corru, a ridosso del Golfo di Cugnana. Il dirigente è stato assolto dal Gup, Marco Contu, perché il fatto non sussiste, sia dall'accusa di abuso d'ufficio che di concorso in lottizzazione abusiva. Mentre sono stati invece rinviati a giudizio, con l'accusa di lottizzazione abusiva, una quarantina di persone, fra proprietari e tecnici, che hanno costruito sulla collina di 60 ettari, vicino a Porto Rotondo, trasformata in lotti per "case coloniche" poi diventate 32 ville.
"Siamo soddisfatti", ha detto il legale del dirigente comunale, Iacopo Merlini, "perché è stato dimostrato che le accuse nei confronti del dirigente erano infondate".
Fra gli indagati ci sono imprenditori, professionisti manager e avvocati, anche stranieri. L'indagine del Corpo Forestale iniziò nel 2010 in seguito ad un esposto presentato da un legale romano che portò all'avvio dell'indagine e al sequestro della collina di Cugnana, vicino alla strada che da Olbia conduce a Porto Rotondo, dove erano state realizzate strade e opere di urbanizzazione primaria e decine di villette, alcune anche con piscina e campo da tennis.
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Ville abusive in Gallura, 40 persone rinviate a giudizio







